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La partita a scacchi con chi imbratta. Il Comune pulisce ma le scritte ricompaiono subito.

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ex cinema Delle Palme appena imbrattato – San Benedetto del Tronto

Come nel Gioco dell’oca: si fanno dei passi in avanti ma poi, spesso, si torna indietro al punto di partenza per poi dover ricominciare. E’ possibile fotografare in questi termini la campagna antigraffiti varata finora dall’amministrazione comunale. L’opera di ripulitura portata avanti dalla Multiservizi sta infatti mostrando tutti i suoi limiti. Una lotta impari, dove gli sforzi della partecipata municipale sono vessati nel giro di poco.
L’ultimo recentissimo esempio è riassumibile così: imbrattato-pulito-rimbrattato ancora pulito.  E’ quanto accaduto all’ex cinema delle Palme di via Gramsci, le cui superfici in pietra (non le vetrate né le porzioni in metallo) erano state tirate a lucido ad inizio febbraio. Ma la festa per gli occhi è durata poco. La mano dei vandali infatti ha colpito di nuovo, siglando delle nuove scritte, fortunatamente non troppo appariscenti. Gli operai sono dunque dovuti tornare sul posto per un nuovo maquillage. Ora tutto risplende nuovamente, ma ci si chiede: quanto durerà?

Questo continuo tira e molla dimostra che la semplice operazione di pulizia non può bastare. Non a caso, sempre più cittadini si aspettano dal Comune una risposta maggiormente incisiva, volta a combattere questa vera e propria piaga che non risparmia alcuna zona di San Benedetto, dal centro alla periferia.

Su tale fronte, all’orizzonte non si vedono novità significative. Intanto in città appaiono sempre nuovi sfregi che, a volte, vanno ben oltre il mero atto vandalico. Basti ricordare il recente raid sessista che ha visto deturpata una boutique del centro; oppure la frase a sfondo “campanilistico” apparsa sui pannelli del cantiere che, sul lungomare Nord, sta restaurando la villa Liberty acquistata dall’industriale ascolano Battista Faraotti. Qual che writer ha preso di mira anche i Bagni Andrea, deturpandone l’ingresso con una sigla poi cancellata dallo staff del noto locale estivo. Il titolare dello chalet, Sandro Assenti, non vuol fare di tutta l’erba un fascio: “Vanno incentivati i creativi che, con la vernice spray, realizzano delle vere opere di street art. Per loro il Comune dovrebbe mettere a disposizione delle nuove aree. Dall’altro lato, però, vanno smascherati quelli che imbrattano i muri come bieco atto di vandalismo. Si potrebbe creare un gruppo Facebook dove pubblicare le foto dei writers pizzicati sul fatto e dove raccogliere suggerimenti per contenere questo fenomeno. Oggi come oggi chiunque, con il cellulare, può riuscire a cogliere un gesto vandalico e ciò sarebbe anche un incentivo all’attenzione civica, perché il cittadino deve essere il primo vigile della propria città”. Per Assenti, inoltre, occorre varare una campagna di sensibilizzazione al grido: “Lo fareste sui muri di casa vostra?”.

Intanto, gli operai della Multiservizi continuano comunque nella loro opera di cancellazione delle scritte. Recentemente sono state ripulite diverse porzioni del ponte sul torrente Albula (zona lungomare) ed è in programma anche un make-up dell’imbrattatissimo immobile che, in piazza Nardone, ospita alcuni uffici dell’Azienda sanitaria.

Fonte: il Corrierie Adriatico

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