SiAmo Ascoli

Insieme per una Ascoli migliore!

Archivi Mensili: maggio 2015

“Adotta la tua Via”, se sei un negozionate questo messaggio è per te…

pulizia serrande

Se anche tu hai un negozio  e sei contro il degrado, leggi attentamente quello che abbiamo da dirti..

Sabato 6 Giugno si terrà l’evento SiAmo Ascoli, una giornata antidegrado che come negli anni precedenti, vedrà diversi volontari impegnarsi nella pulizia della nostra bellissima città.

Soprattutto in quel giorno, manifesti e adesivi abusivi, scritte vandaliche e cartacce per terra non avranno scampo! Questo perchè uniremo le nostre forze, e a colpi di spugne, pennelli e ramazze, contrasteremo l’inciviltà e le brutture che penalizzano la nostra città per dar spazio alla bellezza e al decoro.

Ti chiediamo quindi, si proprio a te che ci stai leggendo e che hai un negozio, di unirti a noi, proprio perchè la tua Via la vivi ogni giorno per lavoro come se fosse una tua seconda casa.

E proprio perchè è come se fosse casa tua, ti chiediamo di impegnarti per pulirla e tenerla in ordine, per noi e per i migliaia di turisti che ogni anno vengono ad ammirare la bellezza della nostra città.

Siamo sicuri che ti starai chiedendo: E perchè dovrei pulire io? C’è chi già lo dovrebbe fare di mestiere.. ok puoi aver ragione, ma come addiamo detto prima, consideriamo Ascoli come fosse casa nostra, e con dei piccoli gesti d’amore oltre a dimostrare che ci teniamo alla sua bellezza, educhiamo anche gli altri a fare lo stesso.

Partecipare a SiAmo Ascoli è semplice..

Individua insieme agli altri commercianti della Via situazioni di degrado come ad esempio:

-Se innanzitutto hai la serranda del negozio imbrattata (zincata o verniciata?). Puoi fare una foto e spedircela sulla seguente mail: info@ascolidavivere.it 

-Controlla se nella tua via ci sono scritte, manifesti e adesivi abusivi affissi e su quale superficie si trovano.

– Se ci sono vetrine e bacheche sfitte, sporche,piene di scritte, di manifesti e adesivi.

-Se, sempre nella tua via ci sono fioriere o angoli di verde poco curati.

Come pulire, istruzioni per l’uso:

-Equipaggiarsi di buste di carta e di plastica per differenziare l’immondizia raccolta (es.manifesti e adesivi).

-Munirsi di raschietto come nella foto di seguito, si trova in tutte le ferramenta o anche da Brico e si compra a pochissimi euro.

-Per rimuovere scritte su plexiglass e vetrine è possibile utilizzare uno sgrassatore.

-Non dimenticatevi mai: guanti in lattice, spugne, “spruzzini” con acqua” e rotoli di carta per asciugare.

Cosa rimane da aggiungere?

Ah si, a fine azione antidegrado ogni via farà un censimento delle scritte cancellate, delle vetrine e bacheche pulite e dei manifesti e adesivi rimossi, tanto per avere poi un numero generale di quello che siamo riusciti a pulire muovendoi tutti insieme.

Ti chiediamo soltanto di non sottovalutare questa nostra richiesta ma anzi di prenderla in considerazione. Si tratta soltanto di poco tempo da dedicare per il bene comune.. i tuoi concittadini, i turisti, e soprattutto la nostra amata Ascoli te ne saranno grati.

Ti aspettiamo e invita a partecipare chi vuoi.

INSIEME SiAMo Ascoli!

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Torna SiAmo Ascoli! Noi partecipiamo e tu?

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Si terrà nel primo fine settimana d Giugno l’edizione 2015 di SiAmo Ascoli, la giornata antidegrado organizzata dall’Associazione Ascoli da Vivere che da anni si impegna a valorizzare e tutelare con diverse iniziative la bellezza della propria città.

Domenica 7 Giugno, i volontari antidegrado si muoveranno per le vie del centro al fianco dei commercianti per “ Adotta la tua via”, un’iniziativa che porterà i negozianti a prendersi cura del decoro della via in cui lavorano, andando a rimuovere scritte vandaliche, manifesti e adesivi abusivi, immondizia, e tutto quello che va a rovinare la bellezza del nostro centro storico.
Inoltre, SiAmo Ascoli avrà un’anteprima: infatti venerdì 5 e sabato 6 Giugno, i volontari di SiAmo Ascoli, entreranno nella scuola elementare di San Filippo per incontrare i ragazzi e presentare attraverso immagini e video, cos’è il degrado e come si può contrastare.

Sabato mattina poi, tutti insieme, volontari, alunni, insegnanti e genitori per pulire il sottopasso adiacente alla scuola, attualmente coperto di scritte.

Per chiunque volesse partecipare a SiAmo Ascoli, può trovarci su Facebook o può contattarci ai seguenti recapito: Tel.334-2275336 mail info@ascolidavivere.it

Insieme SiAmo Ascoli!

Divani, letti, forni e scarpe in strada. Caos rifiuti: ecco le foto dei lettori

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Ascoli, 25 maggio 2015 – «Trovo quotidianamente di fronte casa montagne di rifiuti. Una discarica a cielo aperto»: a segnalare la situazione una lettrice che, dopo aver letto l’articolo del Carlino sul ‘sacchetto selvaggio  (guarda le foto), ha contattato la nostra redazione su Facebook. La donna, che ha allegato numerose foto (guarda le immagini), ha immortalato l’angolo tra via Luigi Mercantini e rua della Befana in diversi giorni della settimana con lo stesso risultato: immondizia varia distribuita sull’asfalto.

«La colpa – sostiene la lettrice – è dei cittadini che non hanno un minimo di decenza e senso civico. Ma anche di chi dovrebbe organizzare la raccolta e delle istituzioni che non danno la giusta importanza al problema». Oltre alle cause, la donna propone anche dei rimedi: «Le mie proposte sono semplici, ma efficaci: informare il cittadino con cartelli sulle ore e i giorni di ritiro. Nella mia zona ho provveduto io. Sarebbe utile la presenza di volontari autorizzati dalle istituzioni, con il compito di segnalare chi abbandona i rifiuti. C’è gente che lascia in strada divani, letti, forni, scarpee altro. Gli ispettori ambientali dovrebbero effettuare delle ronde quotidiane e redigere verbali che andrebbero poi presi in carico dai vigili urbani per applicare le relative sanzioni. Senza quest’ultime, il problema non si risolverà mai. Infine bisognerebbe educare anche i più piccoli, dando maggiori informazioni a scuola. La cosa più bella – conclude con sdegno – è che le persone abbandonano i rifiuti davanti casa degli altri, mai in prossimità della propria. E’ vergognoso». Le immagini inviate parlano da sole.

«Il vero problema è la mancanza di senso civico»: ne è convinto Fulvio Mariotti, presidente di Ascoli Servizi. «Se uno vede una montagna di rifiuti alle 18 – spiega – non è detto che sia dovuto a un’inadempienza da parte dei servizi che magari sono passati nell’orario stabilito. Non sono soddisfatto dell’educazione civica da parte della popolazione. Una maggiore partecipazione dei cittadini e l’osservanza dell’ordinanza sindacale sarebbero due rimedi efficaci: l’80% dei problemi non ci sarebbe». Mariotti ha poi ricordato che da un paio di mesi sono attive sul territorio 18 guardie ecologiche addette alla sorveglianza che operano a rotazione secondo gli obiettivi che vengono concordati con l’ufficio ambiente del Comune ma ha concluso ribadendo: «Non c’è una collaborazione piena. I dati di fine 2014 parlano chiaro: dei rifiuti prodotti, solo il 45% viene differenziato».

Federica Andolfi – Il Resto del Carlino

http://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/rifiuti-foto-lettori-facebook-1.994733

Il pianoro di San Marco dimenticato nell’abbandono: rifiuti, sterpaglie, danni e segno di writers

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Fare un giro a San Marco, il colle tanto amato dagli ascolani, è come passeggiare in un luogo dimenticato, che però torna a rifiorire solamente un paio di volte all’anno: il 25 aprile e in occasione della Coppa Paolino Teodori, la classica cronoscalata che richiama sempre tantissimi appassionati. Per il resto, quello che dovrebbe essere un luogo da curare costantemente, è in realtà immerso nel degrado, trasformato in più punti in una discarica a cielo aperto, senza servizi (neanche i più essenziali) né strutture dedicate ai giovani o a chi ama praticare sport all’aria aperta. Ma è opportuno procedere con ordine. A cominciare, ad esempio, dai parchi per i bambini. Sul pianoro ce ne sono diversi, ma ognuno è perennemente lasciato a se stesso. Dalle transenne rotte fino ai vandali che hanno distrutto scivoli e altalene. Per non parlare, poi, di siringhe e profilattici sparsi un po’ ovunque.

I writers, invece, hanno dato mostra delle proprie ‘qualità’ realizzando scarabocchi e murales a ridosso dei servizi igienici. A proposito dei bagni pubblici, la domenica e nelle giornate di festa, quando tante persone riempiono colle San Marco per trascorrere il picnic, entrare nella toilette è davvero un’impresa. Tra pozze di orina e sporcizia di tutti i tipi, infatti, è meglio resistere e aspettare di far rientro a casa. Peraltro, anche negli altri giorni della settimana, nei bagni manca la carte igienica, non c’è il sapone e ci sono nidi di vespe, oltre a sciami di insetti davvero fastidiosi. Per chi ama fare sport, poi, i campi da bocce sono completamente distrutti ormai da decenni.

Per non parlare dei campi da calcetto o da tennis, avvolti dalla sterpaglie e frequentati soprattutto dai tossicodipendenti, i quali possono tranquillamente farsi i propri comodi lontani da occhi indiscreti. Anche l’igiene lascia a desiderare, ovviamente, con nessuno che durante la settimana provvede a raccogliere l’immondizia e i rifiuti lasciati per terra dagli amanti del picnic maleducati. Tante criticità, dunque, che di certo non fanno onore alle istituzioni, considerando il fatto che non tutti hanno la possibilità di vantare un luogo come colle San Marco che, se tenuto nel migliore dei modi, potrebbe diventare meta di turisti e non solo degli ascolani, che il loro colle vorrebbero vederlo tirato a lucido.

dal Resto del Carlino – Matteo Porfiri

La città in mano ai writers. Bisogna intervenire subito ”Appello del Coordinamento Antidegrado”

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“Contro il degrado, riprendiamoci la città”. È l’appello che il Coordinamento Antidegrado per Ascoli, costituito dall’Associazione Amici della Bicicletta, Cai, Cittadinanzattiva, Fai, Italia Nostra, Legambiente, Provincia Nova e CV Piceno, per la circostanza rappresentato da Stefano Faina (Amici della Bicicletta), Nazzareno Galanti (coordinatore antidegrado) e Gaetano Rinaldi (Italia Nostra), rivolge agli amministratori, ai commercianti, alle associazioni di volontariato e ai cittadini. Un appello supportato da diapositive e filmati, che mostrano i luoghi più degradati della città perché si reagisca al torpore dell’indifferenza e della rassegnazione in modo che gli ascolani e i turisti, questi ultimi sempre più numerosi, possano tornare a vivere in una città accogliente e decorosa. Il 30 maggio, alle 10,15, il Coordinamento si recherà al liceo artistico Licini per consegnare alcuni attestati di benemerenza agli studenti che hanno realizzato gli spot antidegrado. Interlocutore della pubblica amministrazione, il Coordinamento Antidegrado ha evidenziato la mancata risposta dell’Arengo in merito ad una domanda volta a conoscere se il Comune o la ditta appaltatrice dei locali ex Gil avessero inviato un esposto ai carabinieri, in seguito ad atti di vandalismo compiuti da ignoti, all’interno dell’edificio. Si è parlato della mancata ristrutturazione dei servizi igienici in viale De Gasperi e di come alcune rue del centro storico siano diventate degli orinatoi a cielo aperto, della mancata riqualificazione dell’Annunziata e dei pericoli che alcuni luoghi presenta. Di come le vetrine o bacheche di Piazza del Popolo, Piazza Roma o Corso Mazzini siano divenute luoghi, dove affiggere, indiscriminatamente e abusivamente, locandine e pubblicità varie. Ascoli, che in questi ultimi anni, nella regione occupa una delle prime posizioni circa la presenza dei turisti, grazie anche alle numerose e interessanti iniziative di carattere culturale, sociale e d’intrattenimento, non può presentarsi al turista nello stato di degrado in cui si trova. Se Ascoli vuole essere veramente una città turistica e apparire come tale, è urgente ripristinarne l’agibilità, l’igiene e il decoro.
ro.ce.

dal Corriere Adriatico

Ascoli – Scarsa manutenzione delle strade cittadine

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Va a finire che da «la città delle cento torri» Ascoli diventerà «la città dei cento dossi». Ai numerosi dissuasori sparsi nelle principali strade della periferia (ma anche del centro), si aggiungono ogni giorno quelli causati dall’incuria dell’uomo e dall’usura del tempo, quest’ultima legata alla mancanza di fondi che consentirebbero di sistemare tratti di vie dove è difficoltoso anche solo transitare a piedi. Esempio eclatante piazza Sant’Agostino dove via delle Torri sbuca su corso Mazzini. A prescindere dagli orari di punta (l’ingresso e l’uscita delle scuole) è uno dei luoghi più trafficati della città. La piazza, così come corso Mazzini, alcuni fa furono teatro di un restyling senza precedenti, il più rilevante del dopoguerra, con il completo rifacimento della sede stradale. I lavori durarono molti mesi e alla fine la pavimentazione era perfetta. Ma forse non venne tenuto conto del continuo passaggio di autovetture che, unito al transito di mezzi pesanti (diversi i cantieri edili presenti nella zona), ha finito per devastare il fondo della piazza. Quando piove si forma un lago, anche camminare è complicato e non mancano gli infortuni, con conseguenti cause avanzate nei confronti dell’Amministrazione comunale che deve fare i conti anche con persone infortunate mentre erano in bici, con lo scooter o a piedi. Alcuni lastroni di travertino si sono staccati del tutto dalla sede stradale e sono prossimi a ribaltarsi. In Comune le proteste fioccano di continuo, così come le segnalazioni e le richieste di intervento.
INTERVENTI TAMPONEL’ufficio tecnico di tanto in tanto spedisce i suoi operai che al massimo possono sistemare la strada con pezze di asfalto che durano però al massimo un paio di settimane. Poi si ricomincia. Nei giorni scorsi un uomo, direttamente dalla piazza, ha telefonato addirittura ai carabinieri segnalando il pericolo per auto e pedoni. «Visto che il Comune non interviene – dice – mi sono rivolto alle forze dell’ordine, magari loro verranno ascoltate». Sarà impossibile vedere i carabinieri trasformati in operai del Comune. Molto più facile, invece, che una loro segnalazione all’ufficio tecnico venga recepita come emergenza. Per quanto riguarda i dissuasori, il problema è la manutenzione. Sono evidenziati dalla segnaletica verticale, ma si rivelano una trappola perché le auto, anche a bassissima velocità, vengono danneggiate, sbandano e rischiano di invadere la corsia opposta.
A.Fer. (Il Messaggero)

Pescara, commercianti spazzini per pulire le vie del centro

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Il centro – Palette, rastrelli e guanti. Questa mattina una ventina di commercianti dell’associazione Centro Vivo questa mattina hanno tirato a lucido via Ravenna e via Milano, un’area del centro “troppo spesso abbandonata”di Paola Toro

PESCARA. Armati di palette, rastrelli e guanti una ventina di commercianti dell’associazione Centro Vivo questa mattina hanno tirato a lucido via Ravenna e via Milano, un’area del centro “troppo spesso abbandonata”, hanno puntualizzato.

“La nostra non è una manifestazione di protesta”, ha detto il presidente dell’associazione Daniele DeLeonardis, “vogliamo solo far sapere che siamo pronti a scendere in campo per rendere più bella la nostra Pescara”

Caos rifiuti in centro e periferia, e i sacchetti restano lì per giorni!

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Il Resto del Carlino. Ascoli, 10 maggio 2015 – Ascoli, città delle Cento Torri ma non solo. Girando da un angolo all’altro del centro storico, infatti, oltre che nelle immense e indiscusse bellezze monumentali di piazza del Popolo e piazza Arringo, i visitatori possono infatti imbattersi anche in decine e decine di sacchetti dell’immondizia (FOTO) sparsi qua e là che di certo non contribuiscono a rendere migliore il decoro urbano e più attraente la città agli occhi dei tanti turisti che ogni giorno decidono di trascorrere nel Piceno le proprie vacanze, in ogni stagione dell’anno. Negli ultimi giorni abbiamo fatto un tour in centro e in periferia: in diversi punti della città lo spettacolo è indecente.

Restano da capire, però, quali sono i motivi che hanno portato a questo scenario, con le responsabilità che magari potrebbero essere suddivise tra chi ha il compito di raccogliere i rifiuti e portarli in discarica e quei (troppi) cittadini maleducati che non rispettano né le date né gli orari relativi al conferimento degli stessi sacchetti dell’immondizia. Che quindi restano, anche per lungo tempo, in «bella» mostra nelle vie principali del centro. E’ il caso, ad esempio, di via D’Ancaria, con dove i rifiuti sono rimasti per molti giorni proprio di fronte alla maestosa e suggestiva sala Cola dell’Amatrice, l’ex pescheria per intenderci, all’interno della quale si svolgono frequentemente convegni, mostre e incontri culturali. Un’altra situazione deprecabile, poi, è quella che riguarda anche una delle tante ruette che da via del Trivio conduce in piazza del Popolo, con cartoni e sacchetti gettati proprio in mezzo alla via, peraltro senza consentire neanche il passaggio ai pedoni.

In condizioni analoghe, poi, nei giorni scorsi ha versato anche la rua che da piazza Arringo porta sempre nel ‘salotto’ buono di piazza del Popolo. Immondizia abbandonata ai margini della strada, inoltre, anche in via Dino Angelini. A pagare a caro prezzo, in termini di decoro urbano e di pulizia, il comportamento incivile di alcuni abitanti maleducati, poi, è anche la periferia. In via delle Zeppelle, tanto per fare qualche altro esempio, accade spesso di trovarsi di fronte ad una vera e propria discarica a cielo aperto. Così come nel quartiere di Monticelli, dove una lunga passeggiata in viale dei Platani rischia di trasformarsi in un ‘tour’ nella sporcizia. Sempre a Monticelli, poi, sono tante altre le zone nelle quali il degrado regna protagonista, con i residenti che hanno chiesto a gran voce l’intervento dell’amministrazione comunale e degli addetti ai lavori affinché il quartiere possa essere presto pulito e reso più vivibile.

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