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Archivi Mensili: febbraio 2015

La Polizia Provinciale contro il fenomeno dell’abbandono di rifiuti

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Il Nucleo Operativo Speciale Ambiente della Polizia Provinciale ha concluso una brillante operazione individuando i responsabili di uningente smaltimento di rifiuti speciali nella Zona Industriale di Ascoli Piceno. L’importante intervento s’inquadra nell’impegno della Polizia Provinciale sul fronte della tutela dell’ambiente con numerose azioni di contrasto all’odioso e pericoloso fenomeno dell’abbandono di rifiuti, che sta interessando sempre più diffusamente il nostro territorio.

L’ATTIVITA’ DEGLI AGENTI – L’operazione ha riguardato un’autocarrozzeria ed è stata condotta da personale specializzato con notevole esperienza in campo ambientale che, dopo complesse ed articolate indagini, è riuscito ad acquisire rilevanti elementi e testimonianze probanti l’illecito smaltimento di rifiuti speciali. E’ stata accertata, inoltre, la non corretta gestione di altre tipologie di rifiuti in relazione al deposito temporaneo degli stessi presso il luogo di produzione. Ai titolari dell’azienda sono state contestate violazioni amministrative per circa 8000 euro. Già lo scorso anno altre autocarrozzerie erano state indagate e denunciate dalla Polizia Provinciale per i medesimi reati.

LE PAROLE DI D’ERASMO – Mi congratulo con la Polizia Provinciale per la capillare ed efficace azione di controllo condotta ai fini della prevenzione e repressione dei reati ambientali – ha dichiarato il Presidente della Provincia Paolo D’Erasmoquesti comportamenti illeciti, oltretutto, provocano un danno diretto al territorio degradandolo ed inquinandolo e costringendo i Comuni ad esborsi economici per la rimozione e la bonifica, i cui costi si ripercuotono sull’intera comunità“.

LE DICHIARAZIONI DELLA LELII – La questione degli abbandoni di rifiuti sta diventando nel nostro territorio un serio problema – ha invece spiegato la Comandante della Polizia Provinciale Avv. Anna Maria Lelii si assiste infatti al malcostume diffuso di abbandono di rifiuti ingombranti da parte dei cittadini e al reato di abbandono di rifiuti speciali e pericolosi da parte di piccoli imprenditori o artigiani, fenomeno in aumento in questo periodo di crisi. Per tale motivo la Polizia Provinciale ha predisposto e intensificato interventi mirati al monitoraggio delle aree soggette ad abbandoni, che stanno dando buoni risultati“.

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Presentati gli spot degli studenti contro chi imbratta i palazzi

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Ascoli

Sabato, alla libreria Rinascita, il liceo artistico “Licini” e il coordinamento antidegrado hanno presentato 19 spot, di un munito ciascuno, per sensibilizzare contro la piaga, dilagante in città, degli imbrattamuri. Presenti, tra gli altri l’assessore Brugni ed il capitano Tulli dei vigili urbani, gli studenti del “Licini” hanno mostrato i loro lavori video, tutte opere che hanno come obiettivo la prevenzione di questo fenomeno. Gli stessi allievi del liceo artistico andranno nelle scuole per far illustrare questi spot. Si comincia sabato 7 febbraio alla “Don Giussani” di Monticelli con una platea di circa 200 ragazzi. “Si tratta della terza tappa dell’iniziativa – affermano dalla segreteria del coordinamento antidegrado – che vuole sensibilizzare i giovani alla difesa del nostro patrimonio monumentale. Stiamo contattando le scuole e le istituzioni, abbiamo già fatto visita all’Arengo, ai carabinieri, alla Prefettura e al comando dei vigili urbani, e presto coinvolgeremo anche le associazioni di categoria. E’ fondamentale un’azione sinergica per arginare il fenomeno e ritengo utile un’opera di intelligence”.

“Gli imbrattamuri – proseguono – provocano danni enormi al patrimonio monumentale perché Ascoli è una città di pregio. Recuperare un bene tutelato significa spendere migliaia di euro. E come si riesce a reperire così tanto denaro in tempi come questi? Rispettiamo i writers che danno libero sfogo alla creatività in spazi messi a loro disposizione dalle istituzioni, ma l’esibizionismo di qualche ragazzetto non possiamo tollerarlo. Questi non vogliono bene alla loro città”. Dagli scarabocchi alle opere dei writers.

L’artista Tarli realizza un murale al quartiere della Piazzarola

Da qualche giorno, nel sottopasso tra via D’Azeglio e rua dei Della Torre, alla Piazzarola è possibile ammirare l’opera dell’artista ascolano Andrea Tarli. “L’Arengo lotta contro gli imbrattatori che deturpano i muri degli edifici e sfregiano le opere architettoniche – spiega il sindaco Castelli. Con questa iniziativa vogliamo dare un segnale chiaro a coloro che si definiscono writers, ma che sono persone incivili che sfigurano la città e la danneggiano. Il progetto che abbiamo avviato alla Piazzarola è la realizzazione di un artista che utilizza il linguaggio del murales per valorizzare uno spazio, che comunica con i giovani e non solo”. “Tempo fa il geologo Prezzavento a nome di diversi abitanti della zona mi ha richiesto un intervento di riqualificazione – dichiara l’assessore Latini – martoriata da insignificanti graffiti che sanno più di vandalismo che di arte, in una zona ricca di testimonianze storiche ed architettoniche come l’ex convento di San Domenico”. E’ nato così un progetto condiviso tra i proponenti e l’Arengo che ha individuato in Tarli, dopo la presentazione di più bozzetti, l’artista idoneo a realizzare il lavoro. Il Comune ha autorizzato e finanziato buona parte l’opera. “Il soggetto raffigurato da Tarli – continua Latini – richiama in maniera esplicita la cultura della lettura e del libro. Il messaggio indirizzato ai giovani è chiaro: senza cultura non c’è futuro”.

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