SiAmo Ascoli

Insieme per una Ascoli migliore!

Archivi Mensili: dicembre 2014

Distinguiamo i “writers” da chi imbratta i muri

082502994-01cddc15-064d-46de-bb60-257ac92ed36f

Caro Beppe, tra le parole “sbagliate e pericolose” tu inserisci il termine “writers”, usato secondo te per “nobilitare gli imbrattatori di muri altrui”. Io non sono d’accordo. Non sono una writer, e non mi sono mai sognata nemmeno una volta in vita mia di scrivere su un muro, nemmeno su quelli di casa mia, nemmeno da bambina; eppure, tra le brutture dell’arte contemporanea (non me ne vogliano gli artisti contemporanei, ma chicche come “Baco da Setola” mi fanno cascare le braccia), i graffiti dei writers rappresentano un raggio di sole che spesso illumina panorami urbani squallidi e degradati. Quando vedo su una parete anonima grigia e scrostata un tag coloratissimo, una raffigurazione geniale e provocatoria, un dipinto che spesso non solo decora, ma fa riflettere, la mia anima si rasserena e i miei occhi si illuminano. E credo di non essere la sola, visto che in tante città gli artisti di strada (i writers propriamente detti) sono valorizzati e le loro opere sono con siderate né più né meno che opere d’arte. Non so quasi nulla del mondo writer, ma so che i veri writers non imbrattano monumenti o edifici storici, e so che i writers non sono quelli che scrivono “io e te 3 metri sopra il cielo” o che vanno a sporcare le porte del Duomo di Milano. Quelli non sono writers, sono vandali (con buona pace di re Genserico), che, una volta acchiappati, dovrebbero essere condannati a ripulire quello che hanno sporcato, e pagare il danno che hanno fatto. Quindi distinguiamo i “writers” da chi “imbratta i muri”, perchè sono due cose diverse. Da anni penso che le città farebbero bene a dedicare ai writers posti autogestiti per far vivere la loro arte (e in molti posti lo si è fatto), perchè un murale bello e colorato fa bene alla mente e al cuore di chi lo vede.
Anna Marabotti.

http://italians.corriere.it/

Annunci

La scuola media di Brescia ora ha tutto un altro aspetto!

scuola mediaA Brescia una scuola media ha cambiato completamente aspetto, tanto che ora appare irriconoscibile. Sono spariti infatti i graffiti e le scritte vandaliche che ricoprivano tutto il perimetro delle mura.

Protagonista è stata l’Associazione “True Quality”, che ha visto la piena collaborazione dell’istituto scolastico, oltre al sostegno economico del Comune di Brescia per tutto ciò che concerne le spese di vernici, spray e pennelli.

Oltre a questo progetto, il Comune ha deciso di promuovere l’educazione al “writing” nelle scuole, per sensibilizzare gli studenti, sin da piccoli, al tema del decoro urbano e soprattutto del rispetto dell’ambiente in cui si vive. E non solo, infatti quest’iniziativa ha anche lo scopo di sostenere e incentivare la creatività dei giovani artisti, promuovendo la street art in luoghi adibiti a quest’arte e concessi dallo stesso Comune.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

è bene aggiungere che la Polizia Locale ha giocato un ruolo fondamentale per la repressione degli atti vandalici che, negli ultimi mesi sono stati commessi da 40 persone, di cui la metà erano minori.

Operazioni del genere, come quella appena citata della riqualificazione di edifici con vere e proprie opere di street art, determinano anche una diminuzione di atti vandalici : l’arte di strada viene apprezzata e rispettata.

Il Comune di Brescia ha, inoltre, presentato una domanda per partecipare al bando regionale per la riqualificazione degli immobili pubblici e la salvaguardia di uno dei suoi quartieri e si dichiara così un Comune ATTIVO nei confronti della LOTTA AL DEGRADO.

scuola media 3

Ascoli Piceno – Soldi a chi restaura le facciate storiche

954858_10203330562527447_1788780769930720224_n

Avviso dell’Arengo per concedere contributi in conto capitale ai proprietari di immobili deturpati

Soldi a chi risistema le facciate degli edifici del centro storico, per restituire al cuore della città un’immagine decorosa. E’ questo l’obiettivo che l’Arengo intende raggiungere attraverso un apposito avviso che verrà diramato per concedere contributi in conto capitale a tutti i proprietari di immobili che avvieranno lavori di riqualificazione esterna degli stessi. Una scelta di campo ben precisa dell’Amministrazione comunale in risposta all’esigenza di “risanare” l’immagine del centro cittadino alla faccia del degrado e degli imbrattatori, dell’abbandono e dell’incuria. Ora il tutto si concretizza nello stanziamento di circa 120 mila euro rimasti dai Prusst (piani di riqualificazione urbana) che l’Arengo metterà, come detto, a disposizione di coloro che vorranno effettuare interventi di risanamento di tutte le parti esterne di edifici rientranti nell’ area perimetrata del centro sto rico. Contributi che potranno arrivare fino ad 8000 euro a palazzo, in base ad un’apposita graduatoria che verrà stilata sulla base di determinati parametri che saranno inseriti nell’ avviso pubblico.

Naturalmente, gli interventi possibili riguarderanno alcune specifiche tipologie quali la riqualificazione delle facciate degli edifici e precisamente l’eliminazione di eventuali superfetazioni, la ricostruzione, ricomposizione degli stilemi originari e degli elementi architettonici caratterizzanti, gli interventi di pulitura delle faccia- te in pietra compresa la stilatura dei giunti, le riprese o i rifacimenti di intonaci e le nuove tinteggiature nel rispetto dei colo- ri originari. Oltre a quelli principali, saranno anche ammessi interventi ritenuti secondari, tra cui il rifacimento dei cornicioni del tetto, il rinnovo delle grondaie e discendenti con parte terminale in ghisa, il restauro degli elementi in ferro battuto, quali inferriate o roste, balaustre che determinano il decoro della facciata, il restauro degli androni se e in quanto vi- sibili dalle pubbliche vie, l’eliminazione di elementi incongrui visibili lungo le vie pubbliche, quali ad esempio condizionato- ri o altri elementi che incidono sull’aspetto esteriore degli edifici, l’installazione di dissuasori su cornicioni, terrazzi, pensiline, davanzali per impedire lo stazionamento dei piccioni. L’assegnazione dei contributi dovrà riguardare esclusivamente le parti esterne degli edifici con fronte strada o ambiti di percorrenza pubblici comunque visibili. Saranno ammessi a contribuzione solo gli investimenti relativi ad interventi da realizzarsi successivamente alla data di presentazione della domanda di contributo. Chi vuole contribuire al decoro del centro, faccia un passo avanti.

Tutti i requisiti per ottener i finanziamenti:

Potranno presentare domanda per i contributi dell’Arengo i soggetti che possiedono determinati requisiti. Ovvero, che siano proprietari dell’immobile oggetto della richiesta di contributo, abbiano stipulato e debitamente registrato un contratto preliminare finalizzato all’acquisto dell’immobile e si impegnino a portarvi la residenza entro un anno dalla conclusione dei lavori; che l’immobile sia ubicato nel centro storico cittadino; che non formulino la richiesta nella qualità di imprenditore o di professionista; che non abbiano beneficiato, relativamente allo stesso immobile, di altri contributi. Il contributo massimo è di 8.000 euro.

dal corrierie adriatico

Spot di un minuto e mezzo per combattere il degrado

Niente più graffiti, muri sporchi, niente più vandalismo né abbandono di rifiuti. Da qui intende partire la città di La Spezia per combattere il degrado che la caratterizza. Il Comune ha stanziato 270 mila euro per la pavimentazione e 250 mila invece per l'arredo urbano e la pulizia dei graffiti, che ha già visto i suoi primi risultati lungo via del Prione e le strade laterali, per estendersi al più presto a corso Cavour e poi tutta la città. Per quanto riguarda la pulizia di edifici privati il Comune ha, come prima cosa, informato i vari condomini chiedendo loro pareri contrari a proposito del progetto e ha iniziato successivamente i lavori con l'impiego di alcuni operai del comparto "Lavori pubblici" che hanno ricoperto una serie di scritte tramite del colore. <> Nel complesso verranno riverniciati in color “canna di fucile” tutti i cestini portacarta e spazzatura minuta esistenti in città e ne verranno installati 50 nuovi dello stesso colore, chiamati in gergo “siluri”, dotati anche di supporto per spegnere le sigarette. Inoltre, in vari punti della città e in vista delle telecamere di sorveglianza saranno collocate 50 rastrelliere porta biciclette, ciascuna da 4 posti (anche in questo caso si tratta di un primo lotto), in modo da eliminare lo sconcio delle biciclette legate e abbandonate ovunque, dalle ringhiere ai pali della segnaletica, che saranno rimosse.>> <<Si tratterà di un intervento globale che dovrebbe mettere ordine e pulizia nella più bella piazza cittadina  - ha concluso -sanzionando i comportamenti maleducati che la deprimono».

Lo realizzeranno gli studenti del liceo artistico Licini

“Conoscere per apprezzare la città e l’ambiente in cui vivi”. E’ il titolo del tema dei lavori sot- toposti agli alunni del liceo Ar- tistico “Osvaldo Licini” nell’ ambito del progetto “Spot Anti-degrado per Ascoli”. Per il terzo anno, i docenti della sezione Multimedia della scuola ascolana, Maurizio Calenti e Cinzia Vagnoni, hanno dato il comp to ai 22 alunni delle due classi del corso di realizzare un filmato che possa sensibilizzare l’opinione pubblica sul dilagante fenomeno del degrado. Stavolta si tratterà di un promo legato alla campagna sociale “Pubblicità Progresso”. Il prodotto, che gli studenti dovranno terminare entro il prossimo mese, dovrà avere una durata massima di un minuto e mezzo e sarà rivolto ad un pubblico di giovanissimi.

Infatti, dalla metà del prossimo mese di gennaio, i lavori saranno presentati presso le scuole Elementari e Medie del territorio. “E’ la terza esperienza in merito alla campagna pubblicitaria per combattere il degrado provocato dal writing diffuso ad Ascoli” hanno spiegato i due insegnanti nel giorno di presentazione della terza fase del progetto, appoggiato dall’associazioni antidegrado della città. Ad ogni candidato gli insegnanti Calenti e Vagnoni hanno chiesto lo spot fosse rivolto ai giovanissimi, per educarli a vivere in un luogo d’arte, libero dal fenomeno degli atti vandalici che hanno deturpato il capoluogo piceno. Per preparare i 22 studenti del liceo artistico, che per i filmati potranno utilizzare anche fotografie oltre ad immagini in movimento, nelle scorse settimane il sociologo dell’Arengo Nello Giordani ha incontrato le due classi, allo scopo di parlare loro di temi legati alla comunicazione. “I ragazzi sono l’anello di maggiore recettività della società” hanno spiegato i rappresentanti del coordinamento, nato nel 2010 dalla volontà delle associazioni Adb, Cai, Cittadinanzattiva, Fai, Italia Nostra Legambiente e Provincia Nova. “Noi non intendiamo fermarci, per il bene di un territorio che deve reagire a queste continue forme di imbarbarimento” hanno detto i membri dell’organismo, il cui compito è di essere a disposizione dei cittadini, delle istituzioni e delle forze dell’ordine per unire gli intenti nella difficile lotta al degrado.

da Il Corriere Adriatico

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: