SiAmo Ascoli

Insieme per una Ascoli migliore!

Archivi Mensili: aprile 2014

Si recupera un’area in via Antonio Vipera

Ascoli Piceno

ASCOLI PICENO – Parte l’azione di risanamento dell’area di via Antonio Vipera per troppo tempo abbandonata all’incuria. Ieri, i tecnici del Comune insieme al vicesindaco Giovanni Silvestri hanno dato inizio alla riqualificazione di un’area di circa 24 mq. Prima di intervenire, l’Arengo ha proceduto all’esproprio. I lavori di ripulitura proseguiranno oggi, per rendere più decorosa la via; poi, si procederà col progetto di riqualificazione che prevede l’eliminazione degli ultimi ruderi del fabbricato preesistente, la pavimentazione dell’area e il posizionamento di una panchina e di un basamento per sorreggere una stele o un busto a ricordo di monsignor Antonio Marcucci, vescovo di Ascoli e fondatore delle Suore Concezioniste. 

Fonte: Corriere Adriatico

25 aprile, svastiche sui manifesti del Ministero della Difesa

Ascoli, 24 aprile 2014 – I manifesti del Ministero della Difesa deturpati dalle svastiche disegnate con le bombolette spray. I manifesti erano stati affissi per celebrare la ricorrenza del 25 Aprile. Si chiedera’ al Comune, medaglia d’oro per la Resistenza partigiana, “di costituirsi parte civile per ogni rigurgito di intolleranza nazi-fascista. Si proporrà anche la costituzione di un grande Festival della Memoria che dovra’ avere tra i propri partner la Regione Marche e i Ministeri della Cultura e dell’Istruzione, che porti ad Ascoli annualmente attori, artisti, musicisti, registi, intellettuali o semplici testimoni per far rivivere nella partecipazione il significato di questa antica parola a noi molto cara: liberta’”.

Giungono anche altre critiche: “Un episodio che nell’ascolano si ripete spesso in concomitanza del 25 aprile e che spesso fa compagnia a danneggiamenti al pianoro del colle San Marco e ai simboli della Resistenza. Purtroppo è l’ennesimo gesto di offesa verso tutti coloro (in particolare giovani!) che hanno dato la vita per l’Italia e per la nostra citta’, che fonda la sua identita’ nei valori della democrazia e della tolleranza e condanna il fascismo come ideologia di oppressione e violenza”.Image

I cartelloni elettorali coprono i nostri edifici storici.

elezioni 2014

Porta Gemina letteralmente coperta dai cartelloni elettorali

ASCOLI PICENO – Elezioni comunali 2014.

Una delle nostre bellezze storiche coperte dai cartelloni elettorali. Ma non si potrebbe trovare un altro posto e lasciare libera la visuale di Porta Gemina ai turisti?

 

Il degrado coinvolge anche le dimore imperiali

Il degrado non caratterizza soltanto le aree urbane e di periferia delle città, mura ed edifici, ma purtroppo ha a che fare anche con monumenti storici e di inestimabile importanza.

villa
Uno di questi è Villa Damecuta che si trova a Capri. Fu fatta costruire da Tiberio ed è stata portata alla luce da archeologi stranieri e italiani: Norbert Hadrawa e  Amedeo Maiuri, il quale impegnò quasi tutta la sua vita per svelare la storia antica dell’isola che  è zona off-limits dal 2012.

Oggi questa reliquia è diventata il punto di ritrovo di vandali che, non ostacolati da cancelli, né da sistemi d’allarme o di videosorveglianza, hanno fatto il loro ingresso e hanno deturpato con scritte e graffiti i locali dei custodi; inoltre hanno rubato reperti presenti nel sito archeologico. E come se non bastasse i viali sono invasi dall’immondizia, mentre l’incuria e la mancanza di manutenzione hanno fatto sì che i resti delle mura venissero invasi da erbacce e radici che infiltrandosi nelle pareti provocano un dissesto statico.

Che fare dunque? Il regolamento della Soprintendenza nella spartizione degli introiti della Grotta Azzurra, oltre un milione di euro l’anno, prevede che una parte del’incasso debba essere riconvertita nella manutenzione delle bellezze archeologiche e naturali dell’isola ed in interventi che mirino alla loro riqualificazione. E se per Villa Damecuta non è previsto un biglietto d’ingresso, non si capisce perché non possa essere istituito e l’incasso utilizzato per la manutenzione e la tutela di un luogo così prezioso, purtroppo escluso dall’itinerario turistico-culturale dell’isola. 

Così una delle bellezze più ambite di un tempo è oggi dimenticata e lasciata a se stessa. Chissà cosa direbbe l’imperatore Tiberio se la vedesse in questo stato, ben diverso da quello in cui l’aveva lasciata.

Torna SiAmo Ascoli, una giornata per dimostrare l’amore per la propria città

Siamo Ascoli 2013

SiAmo Ascoli 2013

 

Dopo il successo dello scorso anno, torna la manifestazione SiAmo Ascoli-Gesti d’amore per una città migliore, che vedrà cittadini e Associazioni impegnarsi in una giornata antidegrado (probabilmente inizio Giugno).

Pertanto, l’Associazione Ascoli da Vivere vi invita a partecipare all’incontro che si terrà Lunedì 28 Aprile alle ore 21,00 presso la nuova casa della gioventù sita nel quartiere di San Marcello (di fianco al Pattinodromo).

L’incontro avrà l’obiettivo di presentare i punti chiave della manifestazione SiAmo Ascoli, affinché tutte le parti presenti, possano organizzarsi e scendere in strada, compiendo delle piccole ma fondamentali azioni per ripristinare il decoro in alcune zone degradate della città.

Chiederemo a tutti i partecipanti, di fare un piccolo gesto d’affetto nei confronti di Ascoli: la pulizia di un giardino, di un’aiuola, la cancellazione di una scritta su un muro o su una saracinesca, la rimozione di adesivi, di affissioni abusive e di rifiuti e cartacce.

Vi chiediamo gentilmente di dare conferma della Vs partecipazione all’incontro alla seguente mail: info@ascolidavivere.it

Imbrattato il portone delle suore di clausura

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Ascoli – Dopo una leggera pausa, tornano gli imbrattatori notturni; Il caso eclatante di questi giorni è il portone un tempo adibito a garage del convento di Sant’Onofrio, quello delle cosiddette suore di clausura.  Pseudo writers hanno infatti deciso di usare il gran portone di legno sul lato est per lasciare i propri tag ma anche per lanciare esplicite offese. Modus operandi che fa pensare  a imbrattatori improvvisati e quindi forse più facilmente individuabili dalle forze dell’ordine. La curiosità è che nel giro di una settimana sullo stesso portone marrone sono state usate tre vernici di diverso colore, gli stessi che vengono normalmente usati per le strisce pedonali: bianco, blu e giallo. Alcuni segni sono stati fatti usando la classica bomboletta spray, stavolta però qualcuno sembra abbia trovato un barattolo (con pennello) di vernice dell’identico colore usato per le strisce della segnaletica orizzontale intorno alla chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio.

Una maratona musicale per dire no al degrado

 

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Accanto alla più esclusiva palestra della città c’è un luogo sporco, degradato, fatiscente, lasciato in balia di balordi, tossici e clochard. Una zona degna di un ghetto, ma che non si trova nei bassifondi di una metropoli, ma a Porta Maggiore, a pochi passi dalla stazione ferroviaria. Per porre fine ad uno scempio durato troppo tempo, per lanciare un appello ai giovani affinché si rimbocchino le maniche, per dare un esempio positivo e fare in modo che il degrado lasci il posto all’aggregazione, all’arte, a momenti ludici e creativi sani, un gruppo di ascolani poco più ventenni ha deciso di intervenire al piazzale del Carburo per pulire la zona. I giovani, guidati da Antonio Marozzi e Valentino D’Amico, stanno attivandosi per ridare alla città un luogo da usare in modo socialmente proficuo.

Il primo tassello di tale operazione, denominata “Carb-On”, è rappresentato dalla no-stop prevista stasera dalle 21, durante la quale si alterneranno nel sottopasso in questione, deejay, musicisti e artisti con l’ausilio di videoproiezioni. “Abbiamo trovato di tutto e ci siamo dati da fare per portar via siringhe, escrementi, rifiuti, materassi e mobili. Il posto era divenuto “pericoloso e insalubre” racconta D’Amico. “E’ incredibile: per anni nessuno ha visto e ha fatto nulla per impedire il degrado” aggiunge Marozzi. “La parola d’ordine è riappropriarsi di spazi dismessi e abbandonati, anche dalle istituzioni” hanno concluso gli ideatori della serata, realizzata insieme agli studenti di architettura.

Fonte:  Corriere adriatico

 

Fight the writers: il flash mob di Monza

Fight-the-writers-flash-mob-2-580x300Tutti in piazza contro i graffiti. Sabato 5 aprile ore 11 AM nella centralissima piazza sulla quale si affaccia la basilica dedicata a San Giovanni, a Monza, si è svolto un flash mob dal titolo eloquente “Fight the writers”, come il nome del gruppo che lo ha organizzato con la collaborazione di Anaci, che da tempo oramai è impegnato nella ripulitura vera e propria dei muri di Monza. L’iniziativa ha lo scopo di sensibilizzare i cittadini (anche e soprattutto i più giovani) sul tema del rispetto della città.

Ai passanti sono stati distribuiti volantini con slogan anti writers: “Combattiamo i vandali, aiutiamo gli artisti”. All’evento, organizzato da una decina di club di servizio e di associazioni della Brianza, hanno partecipato un centinaio fra ragazzi e adulti, tutti vestiti con una tuta bianca, fra i quali c’era anche il sindaco, Roberto Scanagatti. “È un iniziativa molto simpatica e intelligente – ha commentato il primo cittadino -. Introduce l’evento Le pulizie di primavera

Si tratta di un’iniziativa promossa dal Comune tramite la quale tantissimi volontari hanno ripulito oltre 70 aree degradate della città. Gli interventi hanno visto la pulizia dei muri, la piantumazione di fiori e arbusti, la pulizia di aree pubbliche, la tinteggiatura delle cancellate e delle aule delle scuole materne, elementari e medie.

Come purtroppo però spesso accade, il lavoro di oltre mille volontari è stato rovinato tempestivamente dalle mani di ignoti con nuove scritte di vernice, in particolar modo sulle panchine di legno appena ridipinto.

Ma i volontari hanno deciso di non mostrarsi indifferenti e a tutti i volenterosi hanno lanciato un appello: “Desideriamo anche tornare a ridipingere le panchine“. Avverrà l’11 maggio prossimo. Chi vuole aiutare è il benvenuto, appuntamentoalle 10.

Questo stronzo è il mio padrone.

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A volte capita di imbattersi  in cittadini alquanto maleducati e irrispettosi del proprio spazio pubblico. Noi li definiamo “stronzi allo stato brado”.

La Redazione.

Censimento e multe scoraggiano i graffitari

Il censimento dei graffiti che ha visto in prima linea la Polizia locale.

Il censimento dei graffiti che ha visto in prima linea
la Polizia locale.

Varese – Saranno state le multe a carico di giovani graffitari sorpresi negli imbrattamenti, come accaduto dietro la basilica per gli “scarabocchi” sul pozzo. E forse anche l’iniziativa del censimento, da parte della Polizia locale, di tutte le scritte e i disegni sui muri, che ha portato ad un catalogo delle firme e delle tag più ricorrenti; la voce che i vigili stavano facendo questo servizio è circolata infatti subito tra i ragazzi della bomboletta spray. Resta il fatto che dall’inizio dell’anno sono diminuiti, anzi quasi spariti, i nuovi imbrattamenti. Lo rivela l’assessore alla Polizia locale, Carlo Piatti, che di recente ha fatto il punto della situazione con il nucleo di agenti che è specializzato appunto sul fenomeno, varesino, delle scritte selvagge.
«Abbiamo constatato – spiega l’esponente della giunta Fontana – che i muri ripuliti dai proprietari di casa non sono stati più presi di mira. E’ un segnale incoraggiante. Certo, è presto per dire che i graffitari fuori dalle regole hanno smesso di colpire. Ma qualcosa di positivo è successo».
Dalle verifiche della “task force” del comando di via Sempione, emergerebbe infatti un netto rallentamento delle “bombolette spray”. La città, come aveva ammesso a suo tempo e conferma ora Piatti, è sempre traboccante di scritte (i padroni dei palazzi dovrebbero provvedere ma va tenuto conto dei costi e del rischio di vederseli poi nuovamente deturpati), però la sensazione è che «le misure messe in campo diano qualche risultato». E altre se ne aggiungeranno: la recente approvazione in giunta del protocollo “Varese sicura” rafforza i controlli sul fronte del decoro e questo si tradurrà, rivela Piatti, «in maggiori attenzioni al problema dei graffiti selvaggi». «Sappiamo che agiscono quando nessuno li vede, soprattutto di notte, ma un po’ di vigilanza, anche a tarda ora, riusciremo a garantirla».
Il censimento ha mostrato che scritte e disegni si concentrano soprattutto nel “cuore” della città; quelli in periferia sono da attribuire a giovani non organizzati che vogliono emulare ai gruppi crew, dunque i graffitari più “sgamati”. «In centro – spiega ancora l’assessore – abbiamo rilevato la presenza di tag che vanno ricondotte a “tribù” ricorrenti di graffitari. Sono più o meno sempre gli stessi gruppi. Tanto per fare qualche nome: “Gigi”, primatista degli imbrattamenti, e poi Rtmk e Psc, oltre ad un fantasioso “the machine”. «Dopo aver catalogato queste situazioni, ci stiamo occupando di risalire all’identità dei giovani che stanno dietro alle tag. Ma non è facile. Però, ribadisco che le indagini e gli approfondimenti che abbiamo svolto, sono serviti un po’ da deterrente».

Fonte: La Prealpina

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