SiAmo Ascoli

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Archivi Mensili: marzo 2014

Guerrilla Knitting: un ponte di lana contro la nebbia e il grigiore di Cesenatico

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Cesenatico si è tinta di mille colori grazie ad un ponte di lana nato per combattere la nebbia e il grigiore. Sono sempre di più le iniziative di Urban Knitting che prendono vita nel nostro Paese. Non dimenticate, ad esempio, l’appuntamento del prossimo 6 aprile, a L’Aquila, con Mettiamoci una pezza 2014.

 Lo scorso 8 marzo 2014 il ponte Garibaldi di via Mazzini a Cesenatico è stato rivestito di tessuti variopinti lavorati a maglia grazie all’iniziativa “Un mare di lana”. Si tratta di un progetto di Patrizia Budini. Per 5 mesi si è occupata di coordinare 70 donne di Cesenatico di ogni età per ricoprire il ponte entro la Festa della Donna.

E’ così che le donne di Cesenatico, delle vere e proprie “guerrigliere” dell’Urban Knitting, hanno potuto riscoprire il piacere del lavoro a maglia. Per rivestire il ponte sono stati utilizzati circa 40 kg di lana, che sono stati lavorati ai ferri e all’uncinetto. Ogni donna ha messo a disposizione la propria arte e creatività per dare vita ad un progetto formidabile.

Grazie al loro impegno, il ponte di Cesenatico è stato ricoperto nei tempi previsti e l’iniziativa ha ricevuto un riconoscimento dall’assessore Lina Amormino, per premiare il grande impegno delle donne, sia nel lavoro a maglia che dal punto di vista della solidarietà.

Il ponte di lana, che farà bella mostra di sé fino al 23 marzo 2014, è pronto ad accogliere la primavera. Le donne di Cesenatico hanno creato un vero e proprio gruppo di lavoro, che potrebbe stupirci presto con nuove opere di Urban Knitting. Alcune creazioni sono già spuntate qua e là in città, dagli addobbi per il cancello di casa alle decorazioni per gli alberi del giardino.

Per essere sempre aggiornati sulle iniziative del Gruppo Urban Knitting di Cesenatico, seguite la pagina Facebook Un mare di lana Knitting Cesenatico.

Fonte: http://www.greenme.it/

Solestà Cleaning Team: si è tenuto il ‘Cleaning Day di Primavera”. 

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Nonostante la pioggia, nella giornata di domenica 23 marzo il Solestà Cleaning Team ha portato a termine la propria missione nel primo ‘Cleaning Day di Primavera’.

Fonte : http://www.vivereascoli.it/

Alcune foto in allegato.

Vandali imbrattano i Rinoceronti di Trubbiani

ANCONA – Un sacco a pelo, delle coperte, aiuole pieni di escrementi di animali. 
E non solo, panchine inutilizzabili, avanzi di cibo e come se non bastasse nelle ultime ore si è arrivati ad imbrattare con della vernice spray di coloree rosa la “Mater Amabilis” scultura realizzata dall’artista Valeriano Trubbiani meglio conosciuta come il gruppo dei Rinoceronti. Benvenuti nella centralissima piazza Pertini simbolo del degrado. Sabato sera per rendersi conto dell’intera situazione in zona è arrivato Stefano Foresi, assessore alle Manutenzioni per il Comune di Ancona. A dare il benvenuto all’ex presidente della seconda circoscrizione, seduti nei gradini ai piedi dei rinoceronti, una decina di stranieri, per lo più ubriachi. La segnalazione di quanto accaduto era stata inoltrata allo stesso assessore tramite una email inviata da un cittadino nella giornata di venerdì. I vandali hanno imbrattato il basamento della scultura dove ora si notano delle scritte longitudinali nei pilastri che sostengono i rinoceronti. Per raggiungere i cilindri più interni i vandali non hanno esitato a scavalcare una specie di cancello alto non più di un metro. In quella zona saranno installate da oggi le telecamere della videosorveglianza, ma il Comune pensa anche si proteggere l’opera con delle speciali vetrate.Image

Piazza Plebiscito: terra di nessuno

134951205-9bb932ed-5fba-4e13-ac10-8c5dd1273d2c“Piazza Plebiscito: terra di nessuno” è così che il quotidiano La Repubblica di Napoli intitola l’articolo dedicato allo stato di progressivo svilimento di una delle piazze più belle d’Italia. Stanno proliferando scritte sulle colonne, i marmi e persino sui sampietrini; il tutto in contemporanea con i lavori di restauro e di pulizia. E come se non bastasse i vandali si arrampicano oltre le transenne che delimitano i cantieri e ri-sporcano il colonnato, rischiando, inoltre, di farsi male.

134951258-b774b06e-e27d-46ac-977f-90fe886d9557La prefettura ha avviato un’indagine conoscitiva e insieme al Provveditorato ha inviato la notte scorsa una camionetta dell’esercito a stazionare sotto il porticato per sorvegliare il cantiere. Dure le risposte dei commercianti, che da tempo chiedono che vengano poste delle telecamere di sorveglianza. Inoltre i lavori in corso, che sono iniziati la scorsa estate, rappresentano un grande limite per l’attività di vendita di molti commercianti e termineranno non prima di un anno.

“Questa piazza è nostra, ma i Napoletani non se la godono” dice Gennaro Ponziani, direttore del ristorante Gambrinus di Napoli.

134951767-c054cf1f-d769-42d2-ac07-d0b7dcfe1f76Oltre agli sfregi si assiste quotidianamente a cartacce e mozziconi di sigarette in ogni dove e auto parcheggiate anche dove non potrebbero essere parcheggiate.

C’è anche chi, come l’assessore agli Edifici storici Carmine Piscopo, al contrario dei commercianti, ritiene che “Questi spiacevoli episodi potranno essere superati non con la sorveglianza (né la telecamera, né una volante della polizia giorno e notte), ma quando la piazza sarà veramente viva e per questo abbiamo un progetto.”
Bisognerà quindi attendere il termine dei lavori per poter vedere di nuovo la piazza in tutto il suo splendore?

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Queste invece le parole del soprintendente ai Beni architettonici Cozzolino:”Queste scritte sono il segno di un degrado culturale e civile di alcune fasce di popolazione. Servono azioni di promozione sociale, il controllo non basta.” e aggiunge “Per rivitalizzare il portico stiamo lavorando a percorsi culturali e turistici che coinvolgano anche l’ipogeo”.

Fonti: http://napoli.repubblica.it/cronaca/2014/03/21/news/scritte_e_colonne_danneggiate_vandali_in_piazza_plebiscito_sgregio_ai_lavori_di_restyling-81534836/
– “Associazione antigraffiti”

CLEANING DAY DI PRIMAVERA – DOMENICA 23 MARZO

CLEANING DAY DI PRIMAVERA - 23 Marzo - Via dei Cappuccini (Ascoli Piceno)

CLEANING DAY DI PRIMAVERA – DOMENICA 23 MARZO. Via dei Cappuccini (Ascoli Piceno)

Domenica 23 Marzo riprenderanno le “spedizioni punitive” del Solesta’ Cleaning Team per ridare  decoro al parco giochi di San Serafino sita in Via dei Cappuccini. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare. Inoltre l’associazione intende organizzare altre giornate antidegrado con gli alunni della Scuola Ceci di Ascoli Piceno,  per coinvolgere e sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza del   rispetto e della  salvaguardia del patrimonio storico e culturale delle nostre  città. 

Reperti archeologici presi a picconate in un cantiere

Ascoli Piceno

ASCOLI – L’archeologo Michele Massoni racconta uno spiacevole episodio che si è verificato all’interno del cantiere per la realizzazione della rotatoria alla circonvallazione Ovest. “I lavori per la costruzione della rotonda – racconta – ci hanno permesso di individuare un deposito archeologico di età picena, parzialmente distrutto, a suo tempo, dalla costruzione della circonvallazione. Qualcuno, notte tempo e complice il buio, ha rovinato, prendendola brutalmente a picconate, l’unica porzione di scavi visibile, per asportare qualche frammento di ceramica. E nessuno ha visto niente. Sono pezzi di scarso valore economico, ma dall’alto interesse scientifico perché sono utili per valutare con maggiore precisione l’insediamento piceno che si ipotizza potesse trovarsi in quell’area”.

Fonte: www.corriereadriatico.it

Writer sorpresi con la bomboletta in mano: l’assessore li mette ai lavori forzati

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ILLA GUARDIA –  Lavata di capo e «olio di gomito» per due writer sorpresi con la bomboletta in mano a danneggiare il palco del parco comunale: per loro nessuna denuncia ma scattano i «lavori forzati». L’episodio risale al pomeriggio di domenica scorsa, 9 marzo, quando alcuni membri della Pro loco hanno sorpreso due ragazzi intenti a imbrattare le pareti della struttura al centro dell’area feste del parco Garibaldi. I volontari hanno immediatamente allertato l’assessore all’Ambiente Valerio Perroni che si è recato sul luogo dell’accaduto: «Ero con gli amici della scuola dell’infanzia in occasione del secondo anniversario del pellegrinaggio della Madonna delle Armi quando, al termine del pranzo, sono stato chiamato al telefono e mi hanno chiesto di andare al parco comunale». Giunto sul posto l’assessore ha potuto constatare che i due autori della bravata erano una ragazza minorenne di Villa Guardia e un 20enne di Lurate Caccivio. E a quel punto è scattata la decisione di coinvolgere i vandali nella pulizia di quanto sporcato. «Il primo pensiero è stato quello di chiamare le Forze dell’ordine ma poi non l’ho fatto – spiega l’assessore Perroni – Abbiamo cercato di gestire il problema con le famiglie, con un po’ di buon senso. Fare una denuncia formale, iniziare una causa per danneggiamento, seppur tutte azioni giuste, avrebbe significato allungare i tempi della risposta e magari far ricadere le conseguenze economiche sui genitori».
Niente denuncia, dunque, ma una soluzione alternativa che costringesse i ragazzi a rimediare al danno provocato. Attraverso un’apposita convenzione sottoscritta nei giorni successivi con il Comune di Villa Guardia i due ragazzi dovranno ridipingere il palco. Morale: hai imbrattato ? Adesso ti rimbocchi le maniche e rimedi al danno provocato. Immediatamente. Tirata d’orecchie e lavoro. «Nessun dubbio che chi danneggia un bene pubblico debba essere punito conclude Perroni, che già negli scorsi anni era dovuto intervenire per mettere in fuga alcuni giovani «piromani» che volevano dar fuoco alle palme del parco – Di fronte a questi episodi, l’atteggiamento che assumiamo può essere diverso: punitivo, critico a parole o di intervento. Di sicuro non si può abdicare al compito educativo. In questo caso noi abbiamo optato per un intervento concreto, certi che le conseguenze legali sarebbero state forse eccessive per i due giovani».

http://www.giornalediolgiate.it/

Raid notturno

L’appuntamento è stato per venerdì scorso a mezzanotte al Ponte dei Leoni a Monza. Obiettivo: combattere il degrado. Così 30 volontari appartenti al progetto “Fight the writers” (Combatti i graffitari – vedi https://www.facebook.com/fightthewriters) di Monza , hanno ricoperto le scritte sui muri della città con del nastro adesivo sul quale hanno scritto frasi dirette ai vandali, ecco alcune foto:
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Inoltre, gli stessi volontari hanno consegnato i volantini che spiegavano le finalità del progetto.
Il raid è terminato difronte al Monumento dei caduti che è stato ultimamente bersaglio di vandalismi.

«Sono molto soddisfatto del buon risultato di questa iniziativa – commenta Filiberto Vago, ideatore del progetto “Fight the writers” che nato due anni fa in seno al Rotary Club Monza Ovest oggi riunisce diversi club di servizio, associazioni ed enti – Continueremo con le nostre operazioni nella certezza che degrado richiama degrado, ma pulizia richiama pulizia».

All’evento era presente anche Andrea Amato presidente dell’Associazione nazionale antigraffiti che spera di ripetere l’iniziativa anche in altre città.

Il prossimo appuntamento,invece, è per il 5 aprile alle ore 11 in piazza Duomo dove si terrà un grande flash mob anti-vandalismo.

 

FONTI: http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/monza-raid-notturno-anti-writers-nastro-adesivo-e-slogan-sulle-tag_1050088_11/

– Associazione Nazionale Antigraffiti

I cittadini si occupano dei ‘beni comuni’: le nuove regole

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Bologna fa da apripista a un progetto, supportato da Labsus, che vede la collaborazione tra Comune e cittadini: il primo ci mette materiali e servizi, i secondi la manodopera. Ecco i quartieri interessati.

Bologna, 22 febbraio 2014 – Un ‘patto di collaborazione’ fra Comune e cittadini che vogliono prendersi cura dei beni comuni (come spazi urbani, strade, scuole, biblioteche, musei) presenti nel proprio territorio. A renderlo possibile è un regolamento comunale da oggi a disposizione delle amministrazioni che lo desiderano. Un’aiuola da riprogettare, una scuola da pitturare, una biblioteca da riorganizzare: ora questi piccoli ma importanti interventi per la qualità della vita di una comunità potranno essere promossi e realizzati da semplici cittadini, singolarmente o associati, senza rischiare di incorrere, secondo la legislazione vigente, in una sanzione in quanto beni comuni.

Il regolamento-tipo, il primo in Italia – presentato oggi a Bologna che ne è il primo campo applicativo – è frutto di una sperimentazione durata circa due anni promossa dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, realizzato dal comune di Bologna con il supporto scientifico di Labsus (Laboratorio per la sussidiarietà). Sono tre i quartieri della città interessati: Navile, San Donato e Santo Stefano; hanno collaborato anche alcune associazioni dei cittadini.

Il ‘patto’ prende forma dall’interesse di un cittadino, o di cittadini, verso un bene; ne parla quindi con un funzionario addetto del Comune e se l’idea piace il Comune la pubblicizza sul sito così da coinvolgere anche altre persone. Obiettivi e percorsi sono oggetto del ‘patto di collaborazione’, firmato dalle parti. L’amministrazione comunale può mettere a disposizione materiali e servizi (ad esempio per la raccolta rifiuti), può prevedere convenzioni con negozi per l’acquisto di prodotti, magari rimborsare il costo di qualche spesa. I cittadini mettono a disposizione tempo e competenze, lavorano in modo del tutto gratuito. Il progetto ‘Le città come beni comuni’ (www.cittabenicomuni.it) rappresenta – spiegano i promotori – la prima ‘traduzione’ mai realizzata nel nostro paese del principio costituzionale della sussidiarietà.

“Oggi – afferma Gregorio Arena, presidente di Labsus – di fronte ad un cittadino che vernicia una panchina un vigile può anche elevare una multa sulla base del principio vigente che dei beni comuni si occupano gli enti pubblici. Il regolamento che abbiamo messo a punto, e che per essere operativo deve essere approvato dal Consiglio comunale, cambia il rapporto fra cittadini ed amministrazione. Favorisce la collaborazione e le relazioni fra persone. C’è molto interesse su questi argomenti”.

Da domani sul sito di Labsus (www.lapsus.org), il regolamento sarà a disposizione di tutti i comuni italiani che potranno utilizzarlo adattandolo ed integrandolo secondo le proprie esigenze.

Fonte: Il Resto del Carlino

Ascoli da Vivere incontra le Mini Guide per parlare di degrado

 Giornata antidegrado con i ragazzi della Scuola Massimo D'Azeglio


Giornata antidegrado con i ragazzi della Scuola Media Massimo D’Azeglio di Ascoli Piceno

Ha riscosso grande successo e partecipazione l’incontro organizzato sabato 8 Marzo dall’Associazione Ascoli da Vivere con i ragazzi e gli insegnanti del Laboratorio Mini Guide, presso la Scuola Media Massimo D’Azeglio.
Durante l’incontro si è parlato di degrado urbano ed in particolar modo del graffitismo vandalico, che ad Ascoli come in altre città, si è rilevata una vera e propria piaga creando ingenti danni sia economici che d’immagine alla città.
Si è parlato anche di come è possibile contrastare e sconfiggere il degrado urbano, e dell’importanza che ogni singolo cittadino si impegni anche con dei piccoli gesti a rispettare il decoro cittadino, evitando ad esempio di buttare carte per terra, di evitare di affiggere manifesti e adesivi abusivi, di fare scritte sui muri, e di non occupare con la propria auto gli spazi riservati ai portatori di handicap.
Prima dei saluti, Ascoli da Vivere ha consegnato al Professor Fazzini e ai rappresentanti del laboratorio Mini Guide il premio “SiAmo Ascoli- Gesti d’amore per una città migliore” per l’attività di sensibilizzazione svolte dal gruppo contro il degrado urbano.
Dopo l’interesse e il successo ottenuto, l’Associazione ha tutta l’intenzione di proseguire gli incontri antidegrado nelle altre strutture scolastiche.
Per chi fosse interessato a partecipare alle nostre iniziative o ad invitarci nelle loro scuole per parlare di lotta al degrado con i ragazzi, è possibile contattarci su siamoascoli@gmail.com

La Redazione.

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