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Graffiti sulle Dolomiti

Sono numerose le problematiche che affliggono il Parco delle Dolomiti nel periodo di maggior affluenza turistica. Prima fra tutte la pericolosità in cui incorrono gli “alpinisti inesperti” arrivando in montagna senza un abbigliamento e dell’attrezzatura adeguata. Il CAI (Club Alpino Italiano) e il Soccorso alpino, oltre che a mettere in guardia gli improvvisati, sono continuamente impegnati ad assicurare piste da sci e pareti per gli scalatori messe in sicurezza, visto che non è affatto raro trovare sulle pareti chiodi da risalita incollati con colle sintetiche.
Come se non bastasse il maltempo e i terremoti recenti hanno danneggiato le piste d’alta quota, le quali, non messe in sicurezza per via della sostanziale mancanza di fondi, sono sempre più rischiose.

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Per ovviare  a tali problematiche e potenziare i controlli si è opportunamente pensato di costituire un corpo di guardie del Parco. Gli agenti, infatti, sono previsti dalla Legge regionale 42 del 1996, istitutiva dell’ente di tutela, ma per ora la disposizione è rimasta sulla carta. 

Ultimo, ma non importante problema, è  quello rappresentato dal crescente numero di scritte che appaiono sulle rocce. Si tratta di indicazioni sui sentieri e avvertimenti dipinti direttamente sulla roccia: una pratica che viene duramente condannata dal Club alpino italiano ma anche dall’Unesco,dal Parco e dai singoli esperti di alpinismo.

Detto ciò  non meraviglia che siano quasi sempre i volontari e gli amanti della natura ad occuparsi della messa insicurezza delle piste, oltre che della campagna di informazione sulla sicurezza delle attività di montagna, come d’altro canto deriva sempre da loro la serie di denunce che riempiono il web con la speranza di colpire l’attenzione di molti e di riuscire a far luce sul degrado che devasta le nostre montagne.

Anche i politici si uniscono ai venti di protesta, così l’onorevole Zanoni ha dichiarato: “I teppisti e chi li emula stanno violando almeno tre disposizioni penali e civili, vanno segnalati alle Procure della Repubblica di Pordenone, Udine, Belluno, Trento e Bolzano” e ha aggiunto che è pronto a consegnare 500€ a chi fornirà elementi utili per “beccare” gli anonimi <<writer delle rocce>>.

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