SiAmo Ascoli

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Archivi Mensili: novembre 2013

Nasce una “app” per apprezzare ancora di più le bellezze di Ascoli

ASCOLI PICENO – In un periodo in cui tablet e smartphone sono alla portata di tutti, le bellezze culturali e architettoniche del capoluogo Piceno saranno ancora più interattive grazie alla app sviluppata dall’Università di Camerino per il Comune di Ascoli, per un tour di riscoperta della città di Ascoli Piceno “com’era,dov’era e come sarebbe potuta essere”.

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Pulire i muri? Ci pensano i bambini delle scuole

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Gli alunni della Giordani hanno imbiancato, coprendo gli scarabocchi, i muri di un edificio in via Musolesi, in Cirenaica. E giovedì daranno la seconda mano.
I bambini si rimboccano le maniche e si mettono al lavoro per ripulire i muri della città da scritte e graffiti. E’ successo stamattina alla Cirenaica di Bologna, dove i “piccoli imbianchini” delle            scuole    elementari Giordani hanno ridipinto i muri di un edificio in via Musolesi. L’iniziativa fa parte del progetto “la città civile”, sviluppato dal centro Antartide con la collaborazione    dell’associazione Cirenaica per il rilancio del senso civico in città partendo dalle scuole di Bologna.
Prima dell’intervento di pulizia dei muri i bambini hanno partecipato ad alcune attività didattiche in classe sui temi della cittadinanza attiva e del decoro urbano, terminate con una breve lezione     del consigliere di quartiere amedeo bianchi, che ha spiegato agli studenti la differenza tra beni privati, pubblici e comuni, sottolineando l’importanza del rispetto di questi ultimi.

Infatti, l’edificio ripulito questa mattina è di proprietà dell’acer, che ha accettato volentieri l’offerta di intervento della scuola. Inoltre, sempre stamattina,  i bambini hanno distribuito ai passanti e ai commercianti della zona dei volantini che illustravano l’iniziativa. Ma non è finita qui perchè i lavori saranno ultimati giovedì con la seconda mano di vernice che dovrebbe ripristinare definitivamente la tinta uniforme del palazzo e sarà presente per l’occasione milena naldi, presidente del quartiere san vitale. “Una città con muri puliti e dignitosi non scende dal cielo ma può essere frutto dell’impegno di tutta la comunità. E’ bene impararlo fin da piccoli, per essere già cittadini attenti, rispettosi e disposti a rimboccarsi le maniche”, spiegano le maestre che hanno accompagnato i giovanissimi volontari.

Fonte: bologna.repubblica.it

Veleni scaricati in un fosso, denunciato un imprenditore

COMUNANZA – Il personale del Corpo Forestale ha rinvenuto sette fusti contenenti liquido oleoso abbandonati in fondo ad un fossato poco lontano dal centro industriale di Comunanza in località Villa Pera. Gli agenti hanno immediatamente iniziato le indagini alla ricerca di un fuoristrada furgonato, di colore grigio visto transitare nella zona. Le ricerche hanno condotto gli investigatori nella zona industriale di Comunanza. All’interno di un capannone è stata trovato un fuoristrada di colore grigio con il cassone sporco da liquido oleoso. Nella struttura erano presenti altri bidoni della stessa marca. I I Forestali hanno provveduto al sequestro dell’area, alla perquisizione del capannone e a denunciare il proprietario all’Autorità Giudiziaria per abbandono di rifiuti pericolosi nel suolo e nell’alveo di un corso d’acqua. Proprio in questi giorni la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno ha convalidato gli atti di perquisizione e sequestro a carico di un imprenditore del luogo. Dai fatti emerge che la crisi economica ha reali e serie ripercussioni anche a livello ambientale. La chiusura delle aziende e la mancanza di commissioni porta al conseguente abbandono delle aree produttive favorendo fenomeni di inquinamento e degrado per il mancato smaltimento di rifiuti.

Ristrutturazione palazzo Pacifici

ASCOLI – Adesso la palla passa ai privati per il completamento dei locali al piano terra dell’antico Palazzo Pacifici in centro storico ad Ascoli. Il Comune di Ascoli, infatti, si affida ad un ultimo bando, – dopo i due che sono serviti ad affittare i primi due locali al piano terra – con il quale si delegherà alle eventuali attività commerciali interessate il compito di accollarsi il restauro degli ultimi due locali rimasti, andando a scomputare il costo dal canone di affitto. L’Amministrazione comunale, naturalmente, ha già approvato i progetti di recupero dei due locali in questione e, dunque, chi andrà ad utilizzarli dovrà realizzare l’intervento secondo quanto definito dall’Arengo. Per quanto riguarda la futura destinazione dei due locali (rispettivamente al civico 27 e al 29) si indica un utilizzo per un pubblico esercizio per la somministrazione di alimenti e bevande, per attività commerciale e per attività artigianali.

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Scritte sul Duomo di Firenze

Lo scorso lunedì 18 novembre è stato sorpreso uno studente americano a scrivere i nomi dei suoi compagni di classe sul marmo della Cupola del Brunelleschi, lungo il percorso pedonale. Avvistato da due turisti italiani che ne hanno dato subito l’allarme, ha riposto il pennarello nello zaino, proseguendo la visita guidata all’interno della Cupola. Il ragazzo è stato poi fermato dalla polizia municipale in servizio in piazza ed in seguito denunciato per danneggiamento.

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Eppure non è la prima volta che il Duomo di Firenze viene imbrattato da chi vuole “lasciarvi un segno”. Già nel 2008 un insegnante di Tokyo fu sorpreso a scrivere sulle pareti del Duomo e, oltre la denuncia, fu sospeso dall’incarico di dirigente della sua scuola, rischiando inoltre il licenziamento.

Nel 2010 è stata invece la volta di una coppia di fidanzati coreani che ha pensato bene di lasciare un proprio ricordo su uno dei più bei monumenti fiorentini, ricevendo in cambio una querela per danneggiamento aggravato.

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L’ultimo caso è stato quello dell’agosto di quest’anno in cui la facciata del Battistero rivolta verso piazza San Giovanni è stata marchiata da una scritta lunga 50 cm, la quale è stata poi prontamente rimossa dal personale dell’Opera di Santa Maria del Fiore, una Onlus che tutela alcuni monumenti  e fabbricati, fra i quali appunto il Battistero.

Eccetto quest’ultimo caso tutti i responsabili sono stati rintracciati e sanzionati e i monumenti fiorentini ripuliti, o almeno le parti visibili dalla piazza: rimangono infatti da eliminare centinaia di graffiti che violentano la cima del Campanile di Giotto e la Lanterna della Cupola.

 

Fonti:

  • corriere fiorentino 20/11/13
  • rassegna stampa associazione “Antigraffiti” del 20/11/2013
  • redazione “il sito di Firenze”

De Luca e la campagna “cafoni zero”, il video di LIRATV spopola sul web



Intervento esilarante di Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno Pd), nonché viceministro alle Infrastrutture, sui “cafoni” che attentano alla bellezza della metropolitana del capoluogo campano. Lo scrive Il Fatto quotidiano.it

Dopo aver celebrato la struttura e aver intessuto lodi alla sua amministrazione, nella consueta rubrica su Lira TV, lancia la nuova e pugnace battaglia: “Cafoni Zero”.

E li elenca, con dovizia di dettagli: “C’è il cafone numero uno che ha imbrattato la stazione metropolitana di Pastena. Lo stavamo aspettando questo imbecille che ha lasciato con quella “b” la sua firma: bestia”. La rassegna continua con le foto di “alcune signorine” che buttano rifiuti nei cassonetti riservati alla raccolta del vetro.

E si sofferma su una donna accovacciata e immortalata mentre getta buste di spazzatura accanto a una “campana” per la raccolta differenziata: “Eccola, guardatela nella sua eleganza, con tanto di offerta di perizoma al popolo. Facciamo i complimenti alla signora anche per la sua eleganza e la sua raffinatezza”.

De Luca mostra le immagini di altre donne, commentandole come se si trattasse di una sfilata di moda: “Guardate, c’è la signora con il foulard, quest’altra col caschetto. Vedete che finezza. Poffete. Pagheranno tutte 500 euro”

Fonte: salernonotizie.net

Un nuovo aspetto a Corso Buenos Aires di Milano

Staccare adesivi e manifesti pubblicitari dai pali di Corso Buenos Aires  a Milano: questo sarà l’ardua sfida di un gruppo di volontari sabato prossimo (16 novembre). Le associazioni da cui provengono i volontari sono l’associazione “Antigraffiti”, il comitato Venezia-Buenos Aires e i City Angels, tutte sempre molto sensibili al tema dell’antidegrado.

Questa volta hanno scelto uno tra i viali più belli e trafficati di Milano, di cui sono stati contati ben 227 pali da ripulire. Per farlo verranno utilizzate spatole, spugne e prodotti scollanti. Una volta terminato i pali verranno cosparsi di una vernice trasparente usata nelle città del Nord Europa, che rende la superficie dei lampioni così ruvida da impedire agli adesivi di far presa.

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Prima che adesivi, annunci e manifesti pubblicitari verranno tolti, però, saranno fotografati e in seguito catalogati in una relazione che verrà consegnata alla polizia locale, la quale procederà a sanzionare, così come previsto dal codice della strada e da quelo penale, tutti coloro che potranno essere rintracciati, traditi dai loro stessi annunci.

«Quello dei manifestini abusivi è un malcostume che riguarda tutta Milano e che imbruttisce le nostre strade – ha riferito il segretario dell’associazione nazionale per il decoro urbano anti graffiti, Fabiola Minoletti -. Iniziamo da una delle strade più famose di Milano per sensibilizzare la gente con un bell’esempio di cittadinanza attiva e di controllo spontaneo di un territorio».

Per far sì che l’attenzione del decoro urbano diventi un tema costantemente presente nella vita dei cittadini e soprattutto nei più piccoli «chiederemo di nuovo ai nostri amministratori pubblici – aggiunge Minoletti – di poter tenere delle lezioni nelle scuole elementari e medie di Mlano, come abbiamo già fatto, con buoni riscontri, in altre città lombarde».

 

Fonti: Avvenire – Milano 13/11/2013

Rifiuti, quando l’inciviltà la fa da padrona

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ASCOLI PICENO – Il frigorifero abbandonato. No, non è il titolo di una chissà quale favola disneyana. Si tratta, invece di un gesto di cattiva educazione e scarsissimo senso civico. Stiamo parlando di un elettrodomestico, un frigorifero, appunto, che da qualche giorno fa la sua “bella figura” scaricato in un angolo in Largo dei Parisani, nel centro di Ascoli.

Notando questa bruttura, che ci rimanda a ricordi di immagini di città del sud del mondo lasciate a se stesse, ci viene il forte dubbio sul fatto che la sensibilizzazione sullo smaltimento dei rifiuti ingombranti sia stata recepita pienamente.

Ora non vogliamo fare certo di tutta l’erba un fascio, ma forse qualche nostro concittadino non sa che c’è un apposito centro di smaltimento nella nostra città, situato esattamente nella zona della ex Carbon, via Monini.

Perchè sfigurare il centro storico e tutta la città con questi veri e propri orrori?

Consigliamo a tutti i lettori di segnalarci brutture come queste e non mancheremo di evidenziarle.

Fonte: Piceno Oggi 

Discarica attorno all’albero millenario: Volontari al lavoro per la ripulitura

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ASCOLI – Si moltiplicano le azioni antidegrado da parte delle associazioni e dei cittadini di Ascoli. Azioni che si sviluppano su più direzioni.

In particolare, la cancellazione delle scritte e dei disegni che sfregiano i muri degli edifici in genere, specialmente quelli in travertino, e la raccolta dei rifiuti in zone periferiche, ma dal grande significato
storico-artistico-ambientale.

Continua la mission del cleaning team di Solestà. La squadra gialloblù è intervenuta per completare il lavoro alla Media Ceci (liberata la facciata fronte strada e bonificata una buona porzione della facciata posteriore) e al parco giochi di via Verdi che peraltro era già stato marcato da qualche imbrattatore.

Operazione antidegrado anche dell’associazione Ascoli Nostra che ha liberato dai rifiuti l’area intorno l’albero “de Pecciò”, uno dei luoghi simbolo della storia di Ascoli. Ascoli Nostra rinnova l’appello affinché l’area di sosta sia pulita spesso e la collocazione di una tabella che evidenzi l’importanza storica e botanica di questo maestoso albero millenario.

dal Corrirere Adriatico

E’ il momento dell’edificio scolastico in via Sardegna

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Quando? Domenica 3 novembre ore 9.

Dove? Complesso scolastico in via Sardegna, quartiere san Filippo.

Qui si sono riuniti circa 20 volontari armati di vernice e scala per ripulire le mura dell’edificio che ospita il liceo socio-psicopedagogico di Ascoli Piceno.

Tra i partecipanti: i volontari dell’associazione Ascoli da Vivere e del Solestà Cleaning Team (di nuovo insieme per la battaglia contro il degrado) ma anche alcuni studenti e studentesse desiderosi di vedere le mura della propria scuola libere da scritte che non li rappresentano.

(i “volontari al al lavoro”)


 Con questa nuova “spedizione puLitiva” i volontari delle suddette associazioni hanno voluto ribadire e il loro interesse a rendere la città visibilmente più apprezzabile e il desiderio comune di  condurre  la cittadinanza a una maggior sensibilizzazione tramite il proprio esempio, affinché quella dell’anti-degrado non rimanga una sfida di pochi, ma un impegno di TUTTI.

  A tal proposito chiunque sia interessato a collaborare con  il gruppo anti-degrado può contattare il numero 334 227 5336 oppure inviare un’email all’indirizzo: info@ascolidavivere.it .

  Ora la facciata principale del Liceo in via Sardegna non risulta più deturpata dai vandali! Questa sede, un po’ isolata dalle altre scuole e non perfettamente a norma per ospitare studenti è dall’anno scorso  “luogo di saccheggio” notturno. Perlomeno esteticamente sarà più gradevole agli studenti, a chi vi lavora e a chiunque la guardi passando.

 

FONTI: articolo del Corriere Adriatico, 4 novembre 2013

Le altre foto:

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