SiAmo Ascoli

Insieme per una Ascoli migliore!

Voto popolare per salvare i monumenti

Un progetto del Fai di Ascoli darà la possibilità di scegliere i luoghi più belli della città

Tutelare, riscoprire, tornare a mettere in luce beni di grande ricchezza storica, ambientale e artistica.
Prosegue senza sosta l’impegno della locale sezione del Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano che, dopo aver regalato al territorio giornate di primavera indimenticabili, con affluenze record nelle ultime edizioni dedicate al Forte Malatesta, al Ponte di Cecco e alla chiesa di Santa Maria delle Donne, rinnova agli abitanti la possibilità di votare il proprio luogo del cuore, attraverso moduli reperibili in più punti della città, a partire dalla libreria Rinascita in piazza Roma.

Entro novembre dovremo comunicare alla sede nazionale quale sarà la nostra scelta per la prossima edizione e in queste settimane stiamo valutando tra le varie location più amate dagli ascolani quelle che appaiono maggiormente bisognose di essere restituite alla città spiega Alessandra Stipa, colei che è al vertice del Fai di Ascoli, elencando alcuni posti straordinari che necessiterebbero più di altri di tornare ad essere ripristinati, frequentati, ammirati turisticamente.

Tra essi spicca la dimenticata Fortezza Pia con il parco dell’Annunziata, un vero spreco in quanto luogo di bellezza e di storia inestimabile confessa la presidente, evidenziando anche l’esigenza di occuparsi dell’Eremo di San Marco o della necessità di far vivere tutto l’anno il Teatro Romano, magari mediante l’ausilio di quella illuminazione notturna annunciata da tempo dall’Arengo ma sinora mai realizzata.

Intanto, prima della prossima Giornata di Primavera, fissata per l’ultimo weekend di marzo, il Fai ascolano ospiterà una nutrita delegazione proveniente da Padova per l’8 e il 9 ottobre, confermando dopo il successo del convegno nazionale allestito nel febbraio del 2010, con l’afflusso di oltre quattrocento ospiti, l’incredibile appeal che il capoluogo piceno esercita sugli appassionati del settore di tutta Italia. Inoltre, la sezione ascolana aderisce alla campagna nazionale che il Fai nazionale ha lanciato in tutta Italia, in seguito alla consapevolezza della grave crisi economica che la cultura sta attraversando, con tagli di quasi 1 miliardo di euro per il triennio 2009- 2011 e di ulteriori 174 milioni di euro per il triennio 2011-2013: stanziamenti per beni culturali pari allo 0,19 del Pil (contro l’1per cento in Francia, 1,20 per cento in Inghilterra).

Come tutte le crisi, anche questa ci offre l’opportunità di riconsiderare l’importanza dei nostri valori fondamentali aggiunge Alessandra Stipa, certa che in tutto ciò ci sia anche la bellezza della nostra penisola, sulla quale si deve puntare per ottenere un suo riscatto civile ed economico.

 

fonte:corriereadriatico.it

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