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Archivi Mensili: settembre 2011

Bici a noleggio in cinque punti

Sarà attivato da domani il servizio di bike sharing (biciclette elettriche assistite).

Sono cinque le stazioni di bike sharing collocate nei punti strategici della città individuati dopo un’attenta analisi da parte dei tecnici dell’Arengo. Le prime due stazioni verranno collocate in corrispondenza dei parcheggi dell’ex Gil e di quello di Porta Torricella. La stazione in prossimità dell’ex Gil servirà la zona nord della città nella immediata vicinanza dell’uscita dal parcheggio pubblico multipiano, mentre la stazione di Porta Torricella è finalizzata al servizio del parcheggio a struttura e i quello dell’ex seminario.

La terza stazione di bike sharing verrà collocata a piazza Roma, che si trova in posizione strategica rispetto alle due maggiori aree pedonali urbane (piazza Arringo e piazza del Popolo) ed ai più importanti edifici pubblici tra i quali il Comune, la Provincia, la Prefettura e il Tribunale. Dalla piazza è, inoltre, facilmente raggiungibile viale de Gasperi, dove è stata realizzata la nuova pista ciclabile. La quarta stazione verrà dislocata a porta Romana, nelle vicinanze dell’antica Porta, dove tra l’altro sono collocati un numero consistente di stalli per la lunga sosta.

La quinta e ultima stazione di bike sharing sarà collocata alla stazione ferroviaria, in considerazione del fatto che questa area è destinata a diventare il più importante nodo di scambio del trasporto pubblico della città.

In questa zona è prevista la realizzazione di una postazione sormontata da una pensilina sulla cui copertura saranno posizionati pannelli fotovoltaici.

Le cinque postazioni conterranno 30 posti per le biciclette (dieci per piazza Roma e cinque per le restanti quattro). Le biciclette elettriche saranno 17.

L’autonomia di percorrenza delle bike sharing varia dai 25 chilometri ai 30 chilometri e dipende dalla conformazione del tratto stradale. In pratica, per tratti di strada in salita, l’autonomia delle batterie, che sono del tipo a litio, scende in maniera drastica, riducendo anche la percorrenza.

Il progetto prevede una spesa di circa 380.000 euro, con l’80% finanziata dal ministero per l’Ambiente

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Monticelli: siringhe nel parco e schiamazzi notturni

ANCORA UNA VOLTA Monticelli sale all’onore (per così dire) delle cronache a causa di un fatto di degrado. Più volte, ormai, i residenti del quartiere più popoloso di Ascoli hanno denunciato schiamazzi notturni, auto che sfrecciano ad altissime velocità come se si trovassero sul circuito di Indianapolis, rifiuti gettati sul ciglio della strada e panchine distrutte. Questa volta, però, l’irresponsabilità umana ha decisamente oltrepassato il limite della decenza. Un nostro lettore, infatti, ci ha segnalato che qualche giorno fa, nel parchetto antistante Largo delle Camelie, è stata ritrovata una pericolosa siringa.

Niente di straordinario, se non fosse che si tratta di una delle poche zone verdi del quartiere nella quale i ragazzi possono giocare e divertirsi in piena serenità e a contatto con la natura. Il parco viene frequentato per tutto il giorno da bambini, famiglie, anziani e coppiette innamorate, rappresentando con molta probabilità uno dei principali punti di ritrovo del quartiere. Di notte, però, nella zona si aggirano persone poco raccomandabili ed i residenti hanno paura. “Ormai è diventata una situazione insostenibile — spiega il nostro lettore, che abita proprio di fronte al parco di Largo delle Camelie —. Noi genitori lasciamo spesso i bambini liberi di giocare nel prato ma adesso, dopo l’ennesimo ritrovamento di una siringa, iniziamo ad avere paura che ai nostri figli possa accadere qualcosa di grave. Nelle ore notturne, d’altronde, il parco è mal frequentato e alcuni ragazzi si divertono addirittura a tirare delle bottiglie verso i palazzi. Quello che chiediamo noi residenti — prosegue il lettore del Carlino che ci ha segnalato il problema — non è tanto un controllo 24 ore su 24 della zona, quanto un sopralluogo mattutino volto almeno a bonificare il parco e ad evitare che i nostri bambini possano raccogliere delle siringhe e farsi del male”.

fonte:ilrestodelcarlino

Piazza S.Tommaso abbandonata

Piazza San Tommaso, a dispetto del nome, sembra non avere Santi in Paradiso.
Una piazza molto importante, con una delle chiese romaniche più importanti di Ascoli e con il Museo della Ceramica. Una piazza che, però, è totalmente abbandonata a se stessa e quotidianamente offesa dagli stessi ascolani.
Riqualificata anni fa in maniera opinabile, è stata progressivamente trascurata.

Il bel prato verde è presto diventato un fazzoletto di terriccio, le fioriere non accolgono fiori, di verde neanche l’ombra.

Non bastasse ciò, la facciata della monumentale chiesa è usata da anni come porta da calcio per i ragazzini della zona.

Non si tratta di uno scherzo. La facciata di una delle Chiese più antiche ed importanti di Ascoli viene giornalmente bombardata da pallonate. Il risultato è che, addirittura, il portone della Chiesa è stato sfondato in più punti.

Il tutto continua da anni grazie all’indifferenza generale di tutti. Non intendiamo sicuramente puntare il dito su dei ragazzini che probabilmente non si rendono nemmeno conto di ciò che stanno facendo. Ma le famiglie dove sono? I genitori di questi ragazzini perchè non insegnano ai loro figli che in un paese civile non si prende a pallonate un monumento? Chi deve controllare dov’è? E la Curia Vescovile ha mai denunciato alla Procura della Repubblica lo sfondamento del portone della Chiesa? Infine le Istituzioni: si pongono il gravissimo problema di questa piazza in pieno centro storico che è in preda al degrado più totale, al vandalismo e all’indifferenza di giovani e meno giovani?
Si parla giustamente di Turismo, si organizzano manifestazioni come Notte di Plenilunio al Museo. Cosa avranno pensato i tanti ascolani e turisti che in quella serata si sono recati al Museo della Ceramica? Ve lo diciamo noi, visto che alcuni ci hanno anche scritto: sono rimasti letteralmente indignati nel vedere una zona così degradata ed in mano ad un gruppo di ragazzini che facevano a gara a chi calciava più forte il pallone verso la facciata della Chiesa.
Questo non è più tollerabile. Non un giorno di più. Chi di dovere è ora che intervenga.

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