SiAmo Ascoli

Insieme per una Ascoli migliore!

Fa rabbia vedere Ascoli piena di svastiche sui muri

Riceviamo e pubblichiamo una lettera dal consigliere Regnicoli:

 

 

Quella che si presenta ai turisti che vengono a visitare Ascoli è una città imbrattata come non mai.
Partendo dalla periferia fino al cuore del centro storico le scritte sui muri hanno raggiunto livelli inqualificabili, segno del degrado socio culturale di parte dei nostri giovani, incuranti del danno che arrecano al loro stesso futuro.

Fa rabbia vedere la nostra città “medaglia d’oro al valor militare per attività partigiana” piena di svastiche sui muri che offendono la memoria di chi ha combattuto e donato la propria vita per restituire la libertà a quegli stessi giovani che senza memoria e cultura, inneggiano al nazifascismo. Fa rabbia vedere la svastica associata al nome del nostro amato presidente Costantino Rozzi che ha speso tutta la sua vita per dare lustro alla nostra città nello sport, nel lavoro, nel sociale, un grande uomo e un grande esempio. Che la curva sud abbia preso il nome di Costantino Rozzi è stato sempre motivo di orgoglio per tutti noi tifosi ascolani, chi ancora non si emoziona ricordando le corse del Presidente sotto la curva nei momenti stupendi della storia bianconera ; chi non ricorda gli appelli accorati del Presidente ai tifosi ….. “Il pubblico mi commuove in maniera particolare.
Quando ascolto l’incitamento collettivo di migliaia di voci, quando vedo i tifosi urlare e cantare tutta la loro passione, un nodo mi percorre la gola” chi non ricorda il giorno del suo funerale dove la città come non mai si è riconosciuta comunità, pur nel dolore. Quelli che non ricordano sono proprio coloro che feriscono la nostra città e infangano la memoria del nostro Presidente, con buona pace della amministrazione comunale che nulla sta facendo per debellare questo fenomeno.

Ci hanno propinato il mito della idropulitrice (dove è finita nessuno lo sa) incuranti del fatto che la battaglia è culturale. Se non vi è la consapevolezza del danno che si arreca, la lotta è persa in partenza.

Essendo troppo fragile la comunicazione emotiva in famiglia e nella scuola, si mettano in campo risorse per campagne di sensibilizzazione tra i giovani, per sostenere il mondo dello sport, della cultura, del volontariato per una forte educazione al pensiero critico, alla libertà reale, al sogno, alla curiosità, all’utopia.

Se invece si continua ciecamente da parte del Sindaco e della Giunta a confondere l’informazione con la formazione, a premiare i migliori abbandonando i peggiori, a scambiare la cultura con gli eventi, ecco che la “gioventù” ascolana avrà sempre meno talento.

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