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Bologna: Degrado Off Limits

 

Bologna, 17 luglio 2011 - 

Degrado off limits. Cinque giorni passati a scovare le «zone rosse» della città, dove sporcizia, rifiuti e maleducazione rendono le strade invivibili. Ma anche una notte a caccia di maleducati. Ecco il nuovo viaggio del nostro giornale sulle strade dell’incuria. Spesso sono i comportamenti incivili a distruggere il decoro, come in via Santo Stefano, al confine con San Giovanni in Monte, dove l’altra notte abbiamo intercettato alcuni ragazzi che, con nonchalance invidiabile, passeggiavano per il centro trasportando un materasso usato. L’hanno appoggiato vicino ai primi cassoni dei rifiuti, abbandonandolo lì con noncuranza.
Ma qualcosa si potrebbe fare. Nel nuovo regolamento della polizia municipale, infatti, c’è una pena per ogni sgarro. Un esempio? Articolo 4: è vietato ammassare oggetti qualsiasi davanti e ai lati degli edifici. E la multa non è certo un’inezia: dai 75 ai 500 euro. Un fio che si potrebbe applicare al caso di via Santo Stefano, ma anche a vicolo Marescotti, dove a fianco dei cassonetti marcivano ieri un frigorifero e una televisione. Lasciati diverse ore prima dell’alba.

Ma quel che insozza davvero i vicoli bolognesi è il malcostume dell’urina en plein air, che rende le passeggiate sotto i portici alla mattina sgradevoli zig zag tra i rivoli, residuo delle notti di movida. E anche per questo ci sarebbe un bell’articolo della municipale, pronto all’uso: è vietato soddisfare alle proprie esigenze fisiologiche fuori dai luoghi a ciò destinati. Anche in questo caso un colpo al portafoglio: da 75 a 500 euro di multa. Ma l’ammenda più alta è per chi sporca con i rifiuti il suolo pubblico: da 500 a 1.500 euro. Come quel ragazzo ben vestito, visto e fotografato da un nostro lettore, che qualche giorno fa si è messo a rovistare tra i sacchetti di carta della differenziata, sul calar della sera. Conclusa la fase ‘speleologica’ il contenuto dei sacchetti è rimasto lì, sparso a terra, a sporcare la strada. Scorrendo il regolamento della polizia municipale si scoprono poi una serie di comportamenti a cui tutti sono ormai abituati, ma che nulla hanno di legale. Come la coppia innamorata nella fontana del Nettuno. Romantico il bacio, un po’ meno la multa prevista: è vietato immergersi o bagnarsi nelle fontane e nelle acque pubbliche o farne un uso improprio. Da 300 a 500 euro di multa.
Su quel decalogo del buon comportamento è catalogato di tutto. E per ogni cosa c’è una sanzione prevista, ma spesso non applicata: è vietato utilizzare balconi, terrazzi e giardini visibili dalla pubblica strada come deposito di relitti o di rifiuti o altri simili materiali. Anche qui fino a 500 euro di multa. Gli esercenti spesso lasciano cassette e cocci di bottiglia. le foto parlano chiaro. Un accenno è d’obbligo anche per il famigerato arrampicatore del Nettuno, ora indagato per turbativa di pubblico esercizio. È vietato arrampicarsi sugli alberi, sui pali, sulle inferriate, sugli edifici e sui monumenti. Pena: 500 euro, perché «bene culturale». Quanti soldi per le casse comunali…

di SAVERIO MIGLIARI

fonte:ilresto del carlino.it

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