SiAmo Ascoli

Insieme per una Ascoli migliore!

Archivi Mensili: maggio 2011

Azione anti degrado sul Castellano

Sabato 28 Maggio i componenti dell’Associazione Amici della Bicicletta si sono dati appuntamento presso  la cartiera papale per dare il via ad una ripulitura simbolica della ciclo-pedonale del Castellano.

Infatti, a meno di grosse sorprese, anche per questa estate ascolani e forestieri non potranno usufruire della ciclo-pedonale nel cuore della città.

Questa manifestazione aveva l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni e per sollecitare sia il completamento del percorso che l’apertura del tratto già finito.

L’ impegno degli Amici della Bicicletta per la ciclo-pedonale del castellano va al di là del fatto che questo piccolo tratto sia o non sia ciclabile… Fin dall’inizio infatti è stato puntualizzato alla provincia di AP che le priorità a livello ciclo-turistico erano ben altre (completamento della pista di Colli del Tronto direzione Ascoli…). Senza contare il rapporto costi-benefici di quest’opera dal punto di vista cicloturistico… Però allo stato attuale è veramente un peccato che questa passeggiata non sia fruibile dai tanti ascolani … a piedi e non in bici!

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come è andata

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Writing A21. Disegniamo il futuro

Restart srl lancia il contest “Writing A21. Disegniamo il futuro”.

5 giugno 2011, dalle 17 alle 21, via Piemonte – Ascoli Piceno

Una nuova iniziativa per coinvolgere in maniera attiva la cittadinanza e soprattutto i giovani; una prima divertente e colorata occasione per riportare la vita dentro le mura dell’area dell’ex SGL Carbon e segnare visivamente l’inizio di una nuova fase.

La manifestazione, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Ascoli Piceno, è rivolta ai “graffitari” e writers, dai 14 anni in su e residenti nella Provincia di Ascoli Piceno; i partecipanti si esibiranno in una competizione decorativa a tempo che si svolgerà  su pannelli 2m x 3m messi a disposizione dell’organizzazione, all’esterno dell’area ex Carbon, lungo Via Piemonte che, per l’occasione, rimarrà chiusa e quindi pedonabile.

I writers dovranno lavorare sul tema del Futuro.

L’evento si svolgerà il 5 giugno 2011 dalle ore 17 alle 21 in via Piemonte, che sarà per l’occasione chiusa al traffico.

Al termine della competizione i lavori saranno valutati da una giuria competente che selezionerà il vincitore cui andrà in premio un set per writing di alta qualità.

L’iscrizione deve pervenire agli organizzatori entro il 2 giugno:
via fax: 0736/46628 oppure 0736/403847;
via e-mail: info@ascoli21.it;

Il sogno verde di Felix

Aveva nove anni Felix Finkbeiner quando disse: “Pianterò un milione di alberi in Germania”. E perché no? In fondo perché limitarsi a un’esile piantina sul davanzale di una finestra alle elementari. Soprattutto dopo la lezione delle maestre sulla fotosintesi clorofilliana, il disboscamento planetario e il pericolo che corre l’ambiente e quindi noi, tutti. Oggi Felix di anni ne ha 13, il milione di alberi ha finito di piantarlo l’anno scorso, e non ha nessuna intenzione di fermarsi.

Perché accontentarsi proprio ora che il progetto, così come gli alberi, sta dando i suoi frutti? Il primo albero Felix l’ha piantato sotto la finestra della sua classe, nella sua scuola a Monaco. Il milionesimo il 4 maggio dello scorso anno

Tornato a casa dopo la lezione delle maestre 4 anni fa, Felix Finkbeiner ha cominciato a pensare al suo progetto. L’ispirazione l’aveva trovata nella vita e nell’opera di Wangari Maathai, premio nobel per la Pace, ambientalista, attivista e biologa keniota, che aveva aiutato a piantare oltre 30 milioni di alberi. Dall’inizio della sua visione, solo in Germania Felix ha piantato 250mila alberi ogni anno.

Il primo dipendente Felix lo ha assunto a nove anni. Oggi del Plant for the Planet Foundation’s Children Coordination Council, fanno parte 23 persone. E sono tutti bambini di 12 anni. Piccoli ambasciatori per il ‘Climate Justice’ che vanno in giro per il mondo a dare lezione di sogni. Hanno tutti una visione precisa e sanno come raccontarla:“Vorremmo che gli esseri umani della nostra generazione si sentano cittadini del mondo”. Viaggiatori globali. Niente di troppo complesso. In fondo la lenta distruzione del mondo coinvolge comunque tutti. Hanno ragione i bambini, se manca l’ossigeno c’è solo da ripiantare gli alberi.

Il loro programma di azione si basa su tre punti principali: l’eliminazione di tutto ciò che emette tecnologicamente CO2, anidride carbonica. Bandite le emissioni di carbonio a livello globale, chiunque sia responsabile di superare la tonnellata e mezzo di CO2 dovrà pagare per l’eccesso. Infine la riforestazione. L’obiettivo è quello di riuscire a piantare 500 miliardi di alberi, per arrivare a un trilione in dieci anni. I primi a dare l’esempio saranno proprio loro, un milione di piante a bambino in ciascun Paese. Al momento Plant For The Planet è presente in 131 nazioni.

fonte: http://www.icansavetheplanet.com

Guarda il Video:

Prendi aria!

Quattro pompe per bici color arancio fosforescente dislocate in punti strategici della città a disposizione dei ciclisti ascolani.

E’ “Prendi Aria”, l’ultima operazione degli “Amici della Bicicletta di Ascoli Piceno”, sempre in prima linea per offrire servizi al ciclista e per contribuire a promuovere la cultura della bicicletta. I punti strategici corredati da cartelli indicatori sono visibili da lontano con l’intento di richiamare l’attenzione del ciclista in difficoltà. La nostra sfida è di contribuire alla diffusione della bicicletta, non solo come attrezzo sportivo, ma soprattutto come mezzo di spostamento quotidiano, mettendo a disposizione le nostre pompe in città e offrendo nuovi servizi in una rete di punti di sostegno alla ciclabilità.

Dopo il servizio di bike saring Adotta una Bici, le bici per i turisti e le bici per le soldatesse, abbiamo voluto fare quest’ultimo regalo ai nostri concittadini. Se il servizio verrà apprezzato, atti vandalici permettendo siamo pronti a dislocare altre pompe per coprire i percorsi più frequentati dai ciclisti ascolani.

Azione anti degrado a Porta Romana

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Seconda azione anti degrado in un mese da parte dell’Associazione Ascoli da Vivere, che con il progetto “SiAmo Ascoli”, attraverso delle piccole azioni volte a ripristinare e mantenere il decoro,  si pone l’obiettivo di sensibilizzare, informare e soprattutto invogliare la cittadinanza e le istituzione ad impegnarsi insieme nella dura lotta contro il degrado urbano.

Armati di buste dell’immondizia, pettorine, guanti, rastrelli e raccoglitori, la “squadra anti degrado” composta da volontari dell’Associazione, è intervenuta a Viale Treviri nel quartiere di Porta Romana, dove a metà altezza dello stesso viale si trova un cunicolo, divenuto ormai da anni una vera e propria discarica a cielo aperto, visibile a tutti quei passanti che a centinaia ogni giorno percorrono quel tratto.

Dopo un’ora di lavoro, i ragazzi che hanno partecipato all’iniziativa, hanno raccolto l’immondizia in diversi sacchi per poi depositarli nelle apposite aree di raccolta rifiuti.

L’invito che facciamo all’Amministrazione è quella di provvedere a chiudere quel cunicolo attualmente utile solo per raccogliere sporcizia e pericoloso per i molti bambini che frequentano la zona, ed invitiamo soprattutto i residenti ed i passanti del quartiere di avere un atteggiamento attivo segnalando altre situazioni di degrado ad assumere un atteggiamento educato nel rispetto dell’ambiente e del decoro della zona, depositando l’immondizia negli appositi raccoglitori e cestini.

L’Associazione invita ogni singolo cittadino a non rimanere indifferente di fronte al degrado e ad impegnarsi per contrastarlo anche con dei piccoli gesti; inoltre per chi volesse segnalare delle situazioni di degrado o anche darci una mano è possibile contattarci al 334-2275336 o scrivendoci una mail siamoascoli@gmail.com

Smozzichiamoci: Campagna contro le cicche di sigarette per terra

Smozzichiamoci: un’Italia più bella, più pulita, più civile è possibile. Basta volerla

Gli Incontri di Italia Nostra. Giovedì 19 maggio ore 18.00 Libreria Rinascita  – Ascoli Piceno

Campagna per far scomparire dal panorama della Provincia e del Comune di Ascoli, delle Marche e, poi, di tutta l’Italia le cicche di sigarette.

Miliardi di cicche vengono abbandonate impunemente per strada, nei giardini, sulle spiagge.

Buona parte di questi  immondi oggetti contribuiscono a rendere ancora più sporche le nostre città e, poi, in gran parte vengono dalle acque piovane trasportate al mare, che generosamente tutto accoglie, pagandone drammaticamente  le conseguenze.

Si trattasse di una sola questione estetica, il problema non assumerebbe, almeno per una parte della comunità, una particolare gravità, tenuto conto della malaugurata diffusa abitudine ad accettare il brutto e lo sporco, incapaci come siamo diventati di amare e apprezzare il bello.

L’aspetto terrificante del fenomeno è invece rappresentato dall’inquinamento che le cicche abbandonate impunemente procurano all’ambiente, agli esser viventi, all’aria, alle acque.

Spesso si omette infatti di tenere in considerazione i materiali inquinanti che  le cicche e in particolare i filtri contengono.

Basti al riguardo ricordare quanto segnalato dal Corriere della Sera in un servizio dedicato all’argomento. Infatti è stato ricordato preliminarmente che nella sola città di Roma vengono annualmente abbandonati per terra oltre 1,7 miliardi di mozziconi. Evidentemente estendendo il calcolo a tutta la nostra amata Italia si raggiungono cifre inimmaginabili.

Più preoccupante è peraltro l’indicazione del carico di materiale inquinante prodotto dalle cicche.

Per tutta l’Italia 1900 milioni di bequerel e cioè di materiale radioattivo  riversato nell’ambiente, 340 tonnellate di nicotina, 12 mila tonnellate di acetato e cellulosa, 1800 tonnellate di benzene, acetone , formaldeide,toluene, più  22 tonnellate di altri elementi tossici tra cui ammoniaca e acido cianidrico…. tanto per completare l’opera.

Evidentemente un situazione di una gravità eccezionale.

Non fare niente e aspettare che  venga finalmente approvato il Disegno di Legge di cui pur si discute alle Camere non appare  opportuno.

E’ necessario che da subito incominci un’ attenta opera  di sensibilizzazione delle amministrazioni locali e della comunità.

Noi vorremmo far partire da Ascoli questa azione .Con la speranza che altre Sezioni di tutta la nostra amata Italia  aderiscano alla nostra iniziativa.

Sollecitando le Amministrazioni locali a prendere efficaci provvedimenti. Coinvolgendo in una concorde  opera di informazione e sensibilizzazione il mondo le scuola, le famiglie, le associazioni tutela e culturali, gli organi di informazione. Diffondendo in tutti i modi il “Decalogo” che verrà presentato nel corso della riunione del 19 magio p.v.

E’ una battaglia in positivo per dimostrare che con un poco di buona volontà è possibile migliorare l’immagine dell’Italia , che nulla è perduto. Che la nostra amata patria può, se vogliamo, tornare ad essere il “ Belpaese”.

fonte: italianostra.org



Proposta in parlamento per vietare la vendita di bombolette spray

Il 18 maggio il Pdl depositerà in Parlamento una proposta di legge che mira a introdurre, tra l’altro, restrizioni alla vendita delle bombolette spray ai soli utilizzatori certificati per cercare di contrastarne l’uso per imbrattare gli edifici con firme e graffiti.

L’iniziativa è stata presentata oggi dal primo firmatario, il vice sindaco di Milano Riccardo De Corato, e da Giorgio Stracquadanio, un altro dei proponenti.

“Il testo – ha detto quest’ultimo – è già completo. Se incontreremo la convergenza dell’opposizione potremo approvarlo anche in poche settimane, se no la battaglia sarà più lunga, ma la porteremo in porto nel giro di qualche mese, entro il 2011”. Il testo prevede anche l’inasprimento delle sanzioni previste dal decreto sicurezza del 2009 e la tracciabilità di ogni singola bomboletta con un codice da stampare in modo indelebile per contrastare il commercio non autorizzato.

Per dissuadere ulteriormente la vendita di bombolette sarebbe introdotta anche un’accisa pari a due euro ogni 100 millilitri di prodotto.

I proventi dovrebbero alimentare un fondo per il ripristino dei danni provocati dagli imbrattatori al quale potrebbero attingere i Comuni.

“I writer – ha detto Stracquadanio – non sono legati ad alcun fenomeno di disagio sociale.

Vogliono solo marcare il territorio come gli animali e i mafiosi. Una percentuale tra l’85 e il 95 per cento delle bombolette finisce sui muri perché i professionisti usano l’aerografo.

Ci vorrebbe bando totale, ma l’Unione europea non ce lo consente”. De Corato ha ricordato che solo a Milano gli imbrattatori provocano danni per 100 milioni di euro all’anno.

fonte:notizie.virgilio.it

Firenze rizzati!

Un bellissimo esempio di lotta al degrado ci arriva da Firenze, dove c’è l’Associazione Culturale “Firenze Rizzati”che ci fa vedere come  ci si muove per far partire le azioni di decoro dal basso.

Come si sviluppa il desiderio di vivere Firenze tutelandone il decoro, lo racconta a Nove il presidente dell’Associazione culturale che alla prima uscita pubblica ha già riscosso favori e critiche, producendo un nutrito dossier antidegrado che si trova già sulla scrivania del sindaco Matteo Renzi e dell’assessore Massimo Mattei.

“Quando ho fondato l’Associazione Culturale “Firenze Rizzati!” – racconta Gianni Greco Nove – mille idee sono sorte. In riunioni appassionate tanti progetti sono stati affinati, e scartati, qualcuno momentaneamente accantonato. Io avrei voluto andare in giro a multare i vigili urbani, ma l’avvocato me l’ha ovviamente sconsigliato. E dire che avevo preparato anche i verbali di (simbolica) contravvenzione. Peccato.
La nostra vocazione educativa nei confronti di cittadini e istituzioni doveva trovare uno sbocco. Si è pensato di applicare qua e là volantini di riprovazione, preparati ad hoc per ogni occasione, ma poi cosa avrebbero provocato? Solo altro sporco per terra, e forse qualche vera contravvenzione nei nostri confronti. Anche chiedendo i regolari permessi non avremmo potuto farlo giornalmente, in qualsiasi momento come volevamo, portandoci dietro volantini da attaccare a bici, macchine, scritte sui muri, deiezioni. No, ci voleva qualcos’altro.

Durante un brainstorming particolarmente proficuo è nata l’idea della “Giornata del Rispetto fiorentino”: dei semplici cartelli da sovrapporre alle immagini di degrado. Un click per immortalare una scena. Dopo aver messo a punto un ottimo sito internet, www.firenzerizzati.org, e superate varie traversie burocratiche, finalmente si poteva partire.
Alle 15,30 del 16 aprile, nella martoriata Piazza SS. Annunziata, dopo aver debitamente posato per fotografi e telecamere nonché risposto alle domande dei giornalisti, ci siamo addentrati in quel dedalo di degrado che è il centro di Firenze: la più bella città del mondo, sì, ma tra le più brutte ad altezza d’uomo.
L’itinerario (improvvisato) ha toccato Piazza SS. Annunziata, Piazza Brunelleschi, Via dei Servi, Piazza del Duomo, Piazza S. Giovanni, Via Roma, Piazza della Repubblica, Piazza dei Tre Re, Orsanmichele, Piazza del Mercato Nuovo, Piazza della Signoria, e poi giù verso Via de’ Pandolfini, Piazza S. Pier Maggiore, Borgo Pinti, Via degli Alfani, Via Guelfa, Via Panicale, per finire al Mercato di S. Lorenzo, dove il gruppo si è sciolto quando erano ormai passate le 19.

Armati di due tipi di cartelli, uno con la scritta FIRENZE RIZZATI!!! in rosso, e l’altro con un bel NO! in nero, bandiera appena confezionata e cappellini sociali in testa, ci siamo divertiti a modificare il paesaggio urbano. NO! al degrado di ogni tipo, fin troppo facile da trovare (scritte sui muri, sporco per terra, buche ovunque, piscio, deiezioni canine, venditori abusivi, rom elemosinanti, biciclette ed auto sui marciapiedi, panchine divelte).
Se dico che ci siamo divertìti non sbaglio: questa maratona è stata intrapresa con l’entusiasmo di chi ci crede e con lo spiritaccio fiorentino che mai può abbandonarci.
145 foto che già navigano su Facebook, mentre i video palpitano nel nostro Canale YouTube FirenzeRizzati.

Tutto questo materiale è stato consegnato al sindaco Matteo Renzi e all’Assessore al Decoro Massimo Mattei, perché possano rendersi conto di quello in cui ci si può imbattere durante una passeggiata per il centro.
Sono certo che già lo sappiano, ma vederselo spiattellare in faccia tutto insieme fa più effetto.

L’Associazione nasce proprio dalla mia idea di pubblicare foto di degrado su Facebook e recapitarle giornalmente sulle bacheche di Renzi e Mattei. Dopo due anni di questo martellamento non senza risultati, si spera che attraverso le nostre semplici ma efficaci imprese, faccia definitivamente breccia nelle intenzioni degli Amministratori e nelle abitudini di cittadini e frequentatori della città.

La prossima impresa sarà “La notte del rispetto fiorentino”, entro la prima metà di maggio. Ma tante altre attività, sia pur meno plateali, verranno svolte, e non tutte ‘contro’, ma di ricerca e valorizzazione. Abbiamo in programma pubblicazioni e mostre – conclude Gianni Greco – ed il tesseramento di quanti più Soci possibile”

http://www.youtube.com/watch?v=ke02zhcmCdg

http://www.nove.firenze.it

Operazione Mappe Turistiche

Nuova iniziativa dell’Associazione AscoliDaVivere in concomitanza con l’arrivo di migliaia di turisti che, sfruttando le festività del 1° Maggio, hanno affollato la nostra città anche grazie alla presenza in centro di due manifestazioni di spessore come Fritto Misto eCeramicAscoli.

Pensando di fare cosa gradita ai visitatori provenienti da fuori Ascoli e, nello stesso tempo, dare un piccolo segnale di decoro in una zona come Viale De Gasperi, punto strategico per il turismo cittadino grazie alla presenza di parcheggi e aree di sosta per i pullman, ma attualmente ridotta in un evidente stato di degrado e di incuria, AscoliDaVivere ha affisso all’uscita dell’ascensore del Parcheggio di Porta Torricella ed in altre zone strategiche del centro storico delle cartine turistiche di Ascoli con l’indicazione dei principali luoghi di interesse.

Quest’iniziativa non ha la pretesa di risolvere o migliorare lo stato di degrado in cui versa Viale De Gasperi, ma vuole essere soltanto uno spunto di riflessione e un piccolo stimolo per l’Amministrazione Comunale a cui chiediamo di intervenire prima dell’inizio dell’estate per riqualificare questa zona, vero “biglietto da visita” per tutte quelle persone che decidono di visitare la nostra città.

Vandali- Incontro con Gian Antonio Stella

Il COORDINAMENTO ANTIDEGRADO di ASCOLI in collaborazione con Rinascita e Cittadinanza Attiva

organizza la presentazione del libro  Mercoledì 4 Maggio ore 18,00 presso la Sala Marco Scatasta a Piazza Roma – Ascoli Piceno

“Vandali – L’assalto alle bellezze d’Italia” di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo

Sarà presente Gian Antonio Stella

IL LIBRO • Il tempio di Apollo a Selinunte ingabbiato per undici anni dalle impalcature perché nessuno le smonta. La campagna veneta di Palladio e del Giorgione “intossicata, sconquassata, rosicchiata, castrata”, come dice il poeta Andrea Zanzotto, da un caos di villette, ipermercati e capannoni. I mosaici di Pompei che si sgretolano perché l’ultimo mosaicista è in pensione da un decennio mentre il commissario compra mille bottiglie di vino “pompeiano” da 55 euro e ne spende 103mila per censire 55 cani randagi. La tenuta agricola di Cavour tra le risaie vercellesi cannibalizzata dai teppisti. L’inestimabile villaggio preistorico di Nola affogato nell’acqua perché la pompa non funziona. La tracotanza di un abusivismo che, di condono in condono, è salito a 4 milioni e mezzo di alloggi nei quali vivono undici milioni di italiani. Le uniche ricchezze che abbiamo, il paesaggio, i siti archeologici, i musei, i borghi medievali, la bellezza, sono sotto attacco. Un incubo culturale, un’angoscia economica. Eravamo i primi al mondo nel turismo: siamo precipitati per competitività al 28° posto. E il portale italia.it, costato milioni di euro, è 184.594° fra i siti web più visitati del pianeta. Una classe dirigente seria sarebbe allarmatissima. La nostra no. Anzi, la cattiva politica è tutta concentrata su se stessa. E si tiene stretti tutti i privilegi. Le sole auto blu costano due volte e mezzo l’intero stanziamento per i Beni culturali, dimezzato in 10 anni. La serrata denuncia di uno scempio.

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